Destinazioni

Ghost town

Claudia Alongi
30 ottobre 2014

0. copertina

Disseminate in tutto il globo, silenziose, irreali, evocative, fatate e maledette, meta di avventurieri, curiosi e amanti del mistero. Sono le città fantasma o ghost town, che dir si voglia, città costruite e poi tragicamente abbandonate. Nessuna presenza umana, l’aria è immobile, cristallizzata in una inquietante desolazione quasi si trattasse di un fermo immagine strappato a un tempo passato, lontanissimo. Le cause di questo fenomeno sono assai varie. Catastrofi naturali (alluvioni, terremoti, inondazioni); condizioni ambientali insalubri; disastri ad opera dell’uomo; fallimento di attività economiche o mancanza di risorse naturali. Conseguenze? Enormi esodi migratori verso località più favorevoli. Quali che siano i fattori scatenanti, una cosa è certa: le città fantasma esercitano un indubbio fascino. Ecco le più famigerate, in un tour virtuale alla scoperta delle mete più misteriose e mozzafiato.

1. due castelli croazia

Due Castelli –Croazia
Nel cuore dell’Istria centro-meridionale ecco le rovine di questa cittadina medievale fortificata, chiamata dagli istriani Docastei e abbandonata da oltre tre secoli. I resti delle mura, le torri e i bastioni diroccati rappresentano una straordinaria testimonianza di uno dei più grandi insediamenti urbani dell’Istria medievale. Un borgo rimasto deserto senza una ragione apparente, semplicemente un lento e progressivo allontanamento volontario di quei 1000 abitanti che lì avevano vissuto.

2. etzweiler germany

Etzweiler – Germania
A guardarne le foto che la ritraggono, verrebbe da pensare che questa piccola città tedesca non sia altro che il set cinematografico di un qualche film dell’orrore. E invece no, si tratta di una vera comunità cittadina che negli anni novanta venne via via abbandonata per far posto a una miniera di carbone.

3. fordlandia

Fordalandia – Brasile
Questa città industriale prefabbricata costruita in Amazzonia rappresenta il sogno fallito del magnate statunitense Henry Ford. La città vide la luce nel 1928 per assicurare una fonte di gomma illimitata, grazie agli alberi di caucciù presenti nella zona, per la fabbricazione dei copertoni di automobili Ford negli Stati Uniti. A popolarla migliaia di lavoratori indigeni che, tra mille rivolte per le insostenibili condizioni di vita e lavoro nelle piantagioni, si spopolò. Oggi restano solo quei capannoni industriali ridotti a cumuli di vetri rotti e macchinari arrugginiti.

4. bodie

Bodie – California
Un luogo stupefacente, per un viaggio nel vecchio West, quello di Sergio Leone, dei cowboy e dei saloon. È Bodie, ex cittadina mineraria situata nella Contea di Mono in California, la città fantasma per antonomasia. In passato, un giacimento d’oro nelle immediate vicinanze ne garantì l’espansione. A popolarla minatori, gangster, prostitute, ladri e giocatori d’azzardo che ne fecero una città da fuorilegge, ricca di saloon e bordelli. Oggi è possibile visitarne il saloon, le botteghe, la casa dello sceriffo, la chiesetta metodista, per essere subito catapultati in un film western.

5. oatman

Oatman – Arizona
Altra città fantasma in puro stile west, anche se in realtà di fantasma c’è ormai ben poco. Se prima questa cittadina era il paradiso per i cercatori d’oro, sulla fine degli anni ’50, le ormai scarse risorse aurifere ne sancirono l’abbandono da parte dei residenti. Oggi Oatman è meta di passaggio per chi si avventura sulla leggendaria Route 66 e le molte strutture abbandonate sono state restaurate e trasformate in negozietti di souvenir per i turisti che possono così bighellonare in giro in compagnia dei piccoli burros (gli asinelli nani) che scorazzano liberi lungo la strada.

6. hashima giappone

Hashima – Giappone
Se anche voi siete amanti di James Bond, di certo avrete riconosciuto questa oscura isola disabitata che nella pellicola Skyfall, altro non è che il quartier generale del platinato antagonista Raoul Silva aka Javier Bardem. Città mineraria prima, campo di lavoro per prigionieri di guerra poi, l’isola vantava la più alta densità di popolazione al mondo. Negli anni ’70, una galoppante disoccupazione provocò l’abbandono, da parte degli abitanti di quel minuscolo agglomerato urbano in favore della terraferma. In breve tempo l’isola si trovò completamente svuotata restando in uno stato di degrado immanente da più di un trentennio.

7. pripiat

Pripyat – Ucraina
Il disastro di Chernobyl, la più grande catastrofe nucleare della storia dell’umanità ha trasformato Pripyat, quella che un tempo era una vivace comunità ucraina, in un vero e proprio museo dell’orrore a cielo aperto. È qui che si sono registrati i peggiori effetti della contaminazione radioattiva. Il risultato è un macabro paesaggio, luogo di disperazione e abbandono. Oggi, prendo le dovute precauzioni è possibile visitarla e vedere con occhi stupiti l’orrore causato dall’uomo, tra scuole deserte e luna park dove nessuno più gioca.

8. craco basilicata

Craco – Basilicata
Spazio anche all’Italia, con la surreale città fantasma di Craco, in Basilicata, abbarbicata sui colli dell’Appennino lucano e simbolo di quella tragica bellezza tutta Italiana. La città a causa di ripetute frane e smottamenti di vaste proporzioni, è stata completamente evacuata nel 1963, mentre la popolazione, composta da circa 2000 abitanti, si è trasferita a valle. Oggi Craco è un vero e proprio paese fantasma, le sue rovine sono visitabili seppur a distanza di sicurezza ed è una location privilegiata per set cinematografici. Qui sono state girate alcune tra le scene più evocative de La passione di Cristo di Mel Gibson.

9. centralia

Centralia – Pennsylvania
Sorta nell’ottocento sopra un enorme giacimento di antracite, Centralia è uno dei più antichi borghi degli Stati Uniti d’America, protagonista nel 1962 del più violento incendio di un deposito di carbone sotterraneo. Inutili furono tutti i tentativi di estinguere l’incendio che perdura da allora e che valse alla città il tetro soprannome di città del fuoco eterno. Le crepe nell’asfalto, le voragini nel terreno e il suolo che ribollisce a 300 gradi, oltre che le sostanze tossiche e i gas serra rilasciati dalle fiamme, portarono a una drammatica e fulminea evacuazione. La città con la sua atmosfera spettrale ha anche ispirato la serie di video giochi Silent Hill.

10. Sanzhi District, New Taipei,  Taiwan

Sanzhi District – Taiwan
Per un viaggio fantascientifico tra le rovine del futuro, nessuna località è più indicata del Sanzhi District, un villaggio “alieno” sulla costa di Taiwan, costruito e mai completato tra la fine degli anni ’70 e gli inizi degli anni ’80. La particolare architettura delle villette trifamiliari abbandonate, o meglio mai state abitate ha fatto sì che ben presto le stesse fossero ribattezzate UFO houses. Un inquietante ritorno al futuro.

11. Kolmsnskop namibia

Kolmsnskop – Namibia
Una città fantasma sommersa e inghiottita nel deserto. Fondata dai tedeschi nei primi anni del XX secolo che ne sfruttarono le risorse minerarie, Kolmsnskop, con la diminuzione dell’attività estrattiva dei diamanti è totalmente spopolata dal 1954. Il risultato è stupefacente: la natura si è lentamente riappropriata del suo spazio, il deserto ha preso il sopravvento insinuandosi tra le abitazioni e le grandi dune di sabbia trasportate dal vento si sono trasformate in cumuli pantagruelici pronti ad ostruire il passaggio a ogni visitatore.


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