Musica

Gianni Schicchi e L’heure espagnole a Santa Cecilia

Cesare Lavia
10 settembre 2012

Il grande successo di La piccola volpe astuta di Janáček, in prima esecuzione a Roma, avvenuta l’anno scorso, ha dato inizio ad un progetto triennale di Teatro Musicale del ‘900 che vede protagoniste le forze “giovani” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: dai cantanti di Santa Cecilia Opera Studio ai professori d’Orchestra dei Corsi di perfezionamento diretti da Carlo Rizzari.Quest’anno la scelta è caduta su due capolavori del teatro musicale novecentesco: L’heure espagnole di Ravel e Gianni Schicchi di Puccini, due partiture – affidate alla regia di Cesare Scarton – che, pur provenendo da contesti molto diversi, si collocano nell’ambito del teatro comico e formano un dittico dal perfetto equilibrio musicale e teatrale. Lo stesso Ravel affermava che con L’heure espagnole intendeva “rigenerare l’opera buffa italiana”, anche se profondamente trasformata nelle sue strutture portanti.
Una commedia musicale che pone l’accento non tanto sulle melodie quanto sul linguaggio francese, con i suoi accenti e le sue inflessioni. Elemento, possiamo dire, comune a Puccini nel suo Gianni Schicchi che, pur usando melodie di grande fascino, adotta un linguaggio modellato sul parlato nel quale l’umorismo nasce dal ritmo, dalle insolite armonie e dal disegno melodico.

Partendo da queste riflessioni l’allestimento di Santa Cecilia mira a collegare i due lavori che vengono presentati in un’unica serata divisa in due atti. La compagnia di canto è composta dagli artisti di Santa Cecilia Opera Studio, il programma di alto perfezionamento in canto lirico dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedicato alla formazione professionale di giovani talenti sotto la guida della grande interprete e docente Renata Scotto. Gli interpreti delle due opere hanno iniziato la loro carriera artistica proprio da Santa Cecilia Opera Studio e sono già artisti di alto profilo professionale: ad esempio, Rosa Feola (Lauretta) è già stata diretta da grandi direttori quali Zubin Metha e Riccardo Muti, e si è esibita in importanti teatri, tra cui La Fenice di Venezia, il San Carlo di Napoli e il Teatro dell’Opera di Roma; Sergio Vitale (Gianni Schicchi) ha cantato al Teatro alla Scala di Milano e alla Deutsche Oper di Berlino; Davide Giusti (Rinuccio e Gonzalve) è vincitore di numerosi premi internazionali; Carmen Romeu (Concepción) si è esibita, tra l’altro, al Palau della Musica di Valencia e al São Carlos di Lisbona. Le scene sono di Gennaro Vallifuoco e le proiezioni di Flaviano Pizzardi.

Non perdete dunque l’appuntamento romano a cominciare da domani, 11 settembre, con repliche il 12 e il 13, Sala Petrassi.

 

Marcella Di Garbo


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