Leggere insieme

Gigina e Gigetta, l’arte di saper vivere nel mondo dei grandi

Marina Petruzio
2 giugno 2014

gigina e gigetta

Gigina e Gigetta è il titolo del nuovo albo ideato e creato da Gek Tessaro per Carthusia Editore.
Un albo tutto da ridere e basta…come se fosse poco!
Gek Tessaro e Carthusia ci regalano una storia buffa che sul finire di questa primavera ci fa pensare di poter già mettere un piede in vacanza e ridere di tutto, dimenticandoci anche dei compiti…che appartengono al mondo dei grandi, per intendersi.
Scritto in rima, senza punti né virgole, ci fa sorridere da subito e più ancora se chi leggendolo enfatizzerà proprio su quella mancanza ed userà la voce, la sua espressività e quella del viso per mettere una virgola od andare a capo… solo i grandi usano le virgole e mettono i punti, sempre per intendersi.
E leggendo già ci immaginiamo l’autore alle prese con acetati, colori e musica mentre è intento nel suo racconto, proiettando su uno schermo che cosa succede a quel vigile che forse se l’hai toccato devi poi lavarti ben bene le mani.

Quattro brevi storie che vedono Gigetta, sorella piccola, coprotagonista e spesso vittima – come accade a quasi tutte le sorelle più piccole – della spontanea curiosità della sorella più grande Gigina.
Gigina e Gigetta si affacciano ad un mondo pieno di regole, precostituito e confezionato dai grandi e dove tutto deve rispondere ad una logica ferrea che non ne alteri la sostanza.
Ma i bambini, si sa, non possono stare con le mani in mano. Ed ecco allora Gigina che trovandosi lì una sorella bell’e pronta, pur amandola ed apprezzandone la bellezza, ne vuol a tutti i costi conoscere ogni centimetro e la cosa che l’angustia, che non può proprio sopportare, è di non sapere quanti capelli lei abbia in testa!
Le escogita tutte pur di contarli ed arrivare ad un numero molto vicino alla reale realtà; ma i capelli sfuggono, non ci si ricorda bene chi si è contato o chi è rimasto da contare, chi è sfuggito al codino o chi era lì in attesa di essere preso! Ad ogni buon conto sembra non ci sia altra soluzione: per avere un numero quasi esatto bisogna tagliare, dividere in mucchietti e contarne a cento a cento…forse anche così non sarà facile ma tutti potranno ammirare la bellezza della testa di Gigetta!

O come quella volta che uscendo di casa una mattina per una passeggiata le due sorelle incontrano proprio lì, fuori dalla porta, in mezzo all’incrocio un vigile. Cappello bizzarro, fischietto, divisa, gesti che sembran quelli di un mimo che ha un po’ fretta, un nuovo tipo di ginnastica, gesti grandi, senza senso di un tipo che sembra avercela con auto, pedoni e biciclette… Insomma, un pezzo da collezione da avere per forza tra le bambole nella propria camera! Un animale particolare di cui nessuno ha quasi più memoria, da tenere in una gabbia…e da quanto fischia per la disdetta diremmo proprio che assomiglia moltissimo ad un usignolo.
La  mamma interromperà quel gioco con paletta e cappello di Gigina e Gigetta, quel fischio continuo del vigile impazzito e chiuso nel box  dei giochi: “Quel coso riportatelo dove l’avete trovato e lavatevi le mani se lo avete toccato!! Era in strada mica è vostro…uff!”.

Il tono è questo, e prosegue per l’intero albo tra cambi di direzioni ed ossi, non di seppia com’è ben sottolineato, di cui il museo sembra essere pieno a dirci che sotto sotto noi siamo proprio così! Ed agli effeti è difficile crederlo.
Per non dimenticarci mai che un libro può fare solo ridere e che se fa ridere noi potremmo ridere anche in quattro e che di logica non ne esiste solo una, la vostra…

Marina Petruzio

Gigina e Gigetta
Scritto illustrato ed ideato da Gek Tessaro
www.gektessaro.it
Ed.: Carthusia Edizioni
www.carthusiaedizioni.it
www.carthusiaed.blogspot.it
Euro: 14,90
Età di lettura: dai 5 anni


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