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Gioco e look: Sousa e Firenze sul podio, Sarri e Milan flop

Riccardo Signori
4 gennaio 2016
Paulo Sousa

Paulo Sousa

In attesa di qualche chiarificazione dalla classifica della serie A (bisognerà attendere fino a marzo), una classifica – verità esiste già: quella del calcio elegante, che si tratti di gioco o di look.

Partiamo dal gioco e qui ci sono pochi dubbi: la Fiorentina ha mostrato, e dimostrato, il bello del pallone in un equilibrio totale che va dalla difesa all’attacco. Però non sempre bel gioco si accoppia alla qualità vincente. Il limite della “Viola” è questo: finora bella, ma non così rassicurante quando servono successi.

In fatto di eleganza sta sul podio Paulo Sousa, il suo allenatore, che non ha smesso qualità che gli erano riconosciute pure da calciatore. Il tecnico portoghese sa parlare, spiegare, vestire e modellare un buon gioco: voto 9.

Spicca, invece, il contrasto napoletano: la squadra, dal centrocampo in avanti, è un bel vedere. L’elegante (9) Higuain traduce in gol la pirotecnica produzione dei compagni. Quindi Napoli dietro alla Fiorentina nel gioco: 9 all’una, 8 all’altro. Peccato che il suo tecnico, Maurizio Sarri, non riesca a riflettere l’insegnamento anche nel modo di vestire (5). Quelle tute, dalle quali non si stacca mai, ammosciano, riportano agli anni ‘60. Anche l’occhio vuole la sua parte: Sarri oggi è goffo e buffo. Nemmen divertente. Ricorda gli uomini in calzini corti, una volta prerogativa degli ingegneri.

Sinisa Mihajlovic

Sinisa Mihajlovic

Non ha eguali la rassegna di sciarpe portate, e annodate con originalità, da Roberto Mancini (9 all’eleganza), che abbina una squadra non proprio bella esteticamente (6,5) al suo senso estetico molto spinto. Max Allegri è più fantasioso nei tweet che nel vestire e la Juve (7,5) riflette la sua essenzialità. Squadra fisica, composta da gente ad alto fusto.

La Roma avrebbe tutto, ma il tecnico ne azzecca poche: nel gioco e nel look (5). Rudi Garcia sembra l’imitazione sbagliata di Alain Delon. La squadra ha valenza tecnica (7), spesso toppa nei risultati (5): come un abito che si riempie di patacche.

Sassuolo ed Empoli entrano nella “hit” del bello in campo (7,5), meno in quella delle vincenti. La Lazio deraglia nell’abbinamento gioco-risultati (5,5). Il Milan toppa dovunque: esteticamente bruttarello, noioso, monotono (5) come le cravatte gialle di Galliani. Il tecnico, Sinisa Mihajlovic, nel vestire (5) e nel parlare (6) cerca l’originalità che non possiede. Vista la perseveranza degli svarioni dirigenziali, resta solo il blasone per pensare ad un Milan bello ed elegante. Ma  con quello non si vincono gli scudetti.


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