Giornata dell’orgoglio omosessuale, sfilano sindaci e presidenti di Regione

Davide Alessandro Giannattasio Fanigliulo
1 luglio 2014

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Nelle piazze di moltissime città italiane sfilano bandiere tricolore per rivendicare il riconoscimento dei pieni diritti per gay, lesbiche,  bisessuali e transessuali. Anziché l’usuale “Gay Pride”, quest’anno è stato organizzato l’”Onda Pride”, che comprende una serie di appuntamenti in più città.
Alla testa dei vari cortei hanno sfilato con orgoglio sindaci, amministratori locali e, nel caso di Lecce e Palermo, anche presidenti di Regione.

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A Roma, a sorpresa, hanno partecipato anche Francesca Pascale (fidanzata dell’ex Premier Silvio Berlusconi) e Vittorio Feltri. A fine giornata Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center, ha voluto ringraziarli pubblicamente: “Hanno abbattuto un muro, quello che per anni se non decenni ha visto la destra opporsi ai diritti di gay e lesbiche. Noi ora, se vuole, abbiamo prenotata la tessera per Silvio Berlusconi.”

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Nella giornata dell’orgoglio omosessuale, Milano ha scelto di manifestare in modo ecologico, senza carri o mezzi inquinanti. La scelta del green è stata quella vincente.
Napoli invece punta a diventare centro di incontro per tutte le Regioni che si affacciano sul mare nostrum. Rosario Crocetta, presidente della Regione Sicilia, ha annunciato una legge sulle unioni civili dopo il varo della finanziaria. Alle manifestazioni hanno aderito diverse associazioni studentesche e il M5S. Uno degli argomenti più discussi è stato quello della legge contro l’omofobia, che sembra essere stata dimenticata in un cassetto.

Davide Alessandro Giannattasio Fanigliulo