Leggere insieme

Giovanna prende il treno

Marina Petruzio
13 luglio 2013

Metà Luglio. Le città sono decisamente più calme… e anche calde!
Molte le partenze in questo fine settimana, aeroporti, porti e stazioni affollate: che CHIASSO, che CAOS, che FRACASSO!
Qui tutti corrono, si affrettano, chiacchierano, ridono, piangono.
Anche Giovanna parte oggi. La sua creatrice, Kathrin Scharer, non fa a tempo a disegnarla che lei è già là, in stazione, anzi accomodata nello scompartimento di un treno con cento vagoni – forse di più a guardar meglio.
In ogni scompartimento un viaggiatore diverso, tutti viaggiano soli. Anche Giovanna: ha una piccola valigia, viaggia sola ed è tutta rosa… Ma aspetta, ha chiesto una macchia più scura e la sua creatrice gliela sta facendo…poi chiede anche una camicia, vanitosa Giovanna con la sua camicia! Sì però Kathrin non a fiori, eh! Ecco, madras, così va meglio!
Dove va Giovanna? Il treno corre veloce tra le pagine dell’albo, attraversa la campagna, entra in gallerie che per Giovanna, maialina appena disegnata, son solo buchi nella montagna: lei una galleria, dalla matita dove stava prima, non l’ha mai vista e neppure aveva mai provato l’emozione di vedersi riflessa nel finestrino del suo scompartimento. Nel buio della galleria, le sembrava un’altra, mica lei!
E poi di nuovo fuori nella luce luminosa, sperimentando sensazioni tipiche dei bimbi che si affacciano per la prima volta a nuove esperienze.
E Giovanna ora che è su un foglio, che ha un nome – che per la verità le ha dato la capretta Mina (Kathrin non ha fatto in tempo, tanto veloce era stata la maialina a salire su quel treno, pronta per il suo viaggio dentro la sua storia in un albo pensato proprio per lei!) – ha molta voglia di scoprire il mondo!
Come quando si fa sera per esempio, o meglio come quando Kathrin oscura lo sfondo del disegno e fa calar la sera, come chiede Giovanna per poter vedere dentro le finestre illuminate delle case: in ogni finestra una storia, tante persone, altri animali…suggerendoci così un divertente gioco da fare con i bimbi.

Passa un treno e su quel treno, in uno scompartimento, viaggia solo un maialino! Un maialino!!!
Giovanna deve tosto attirare la sua attenzione: si toglie la camicia la sventola, la appoggia sul tavolino porta oggetti, scrive il suo nome sul finestrino. Il treno passa, la camicia scompare rubata da chissà chi e Giovanna torna a viaggiar sola…
Kathrin ma perché viaggio sola si può sapere?
E subito appare un lupo peloso e occhialuto che indossa… la camicia di Giovanna!
Bello scherzo, disegnane un altro!
Ed ecco apparire un mostro verde e bitorzoluto, dentoni appuntiti ed enormi aculei…Bello scherzo, Giovanna finisce sotto il sedile dalla paura!
Ma attenzione, sta arrivando un altro possibile compagno di viaggio…meglio così Giovanna?
Sembra di sì, Giovanna ora vuole che Kathrin giri pagina… un po’ di privacy, please!

Bella la trovata della pagina tagliata per celare e far apparire i mostri probabili compagni di viaggio.

E’ un viaggio nel libro questo albo.
Si apre con le mani dell’illustratrice che si accinge a disegnar qualcosa, il suo tavolo pieno di matite, la gomma, temperino, forbici, barattoli e barattolini, pennelli…eh sì, il tavolo di un creativo è sempre ricchissimo di cose interessanti.
Kathrin non sa cosa disegnerà quel giorno, un maialino esce dalla sua matita ma poi…
Le storie possono anche nascere così, da un personaggio appuntato più o meno velocemente su un foglio e poi la mano va dove la porta il pensiero o forse è la mano che detta la storia, che la delinea, che la suggerisce. E’ la matita che prende il treno…
Giovanna sa quel che vuole: ora che è sul foglio vuole una storia, la sua storia, e dialoga con la sua creatrice in un rapporto di libero scambio tra pensiero creativo ed esigenze da favola…

Marina Petruzio

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GIOVANNA PRENDE IL TRENO
Di Kathrin Scharer illustrato dall’autrice
Ed.: LO – Ed.
Euro: 14,00
Età di lettura: da 5 anni


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