Interviste

Giovanni Terzi

staff
22 gennaio 2010


Per iniziare il 2010 Luuk Magazine ha deciso di intervistare Giovanni Terzi, assessore attività produttive, moda ed eventi del Comune di Milano.
Uomo colto, sportivo e pieno di interessi Giovanni Terzi ha risposto alle nostre domande con l’entusiasmo di un milanese che, come noi, ama la sua città e ha deciso di dedicare la propria vita ad essa.
Il suo impegno prioritario è volto a far sì che Milano diventi sempre più nei fatti una metropoli internazionale, in cui possano essere poste le basi per rivoluzioni culturali di ampio respiro.

Come vede in generale la situazione attuale della nostra città?
In un momento di forte crisi economica, Milano si distingue nel panorama nazionale, proprio grazie a un comparto come quello della moda. Un settore che insieme a quello design, lo ricordo spesso, muove il 50% nel nostro PIL.
Si può migliorare, certo. Ma Milano deve mantenere forte il suo primato, non cedere agli attacchi di altre città e, anzi, contraddistinguersi sempre di più come capitale italiana indiscussa della moda. Gli stilisti amano Milano e Milano ama la moda, come ha dimostrato il grande successo di pubblico in occasione di “Milano loves Fashion” lo scorso 24 settembre. La prima sfilata, ospite Ennio Capasa, per la città. Un evento unico in Piazza Duomo.

Quale ritiene essere la condizione della moda italiana, anche alla luce dei continui attacchi della stampa estera?
Troppo spesso la stampa estera fonda le proprie affermazioni sul “sentito dire” o stereotipi ormai vecchi. La politica è politica, la moda è moda. E il “made in Italy” nel mondo è un marchio di eccellenza che merita di essere riconosciuto per la propria creatività e progettualità.

Che progetti ha il Comune di Milano in relazione a eventi di portata internazionale come Milano Moda Uomo e Milano Moda Donna?
Accennavo prima alla serata di “Milano loves Fashion”. Una sperimentazione che ha trovato un grande riscontro di pubblico e mira a diventare l’evento di punta di manifestazioni internazionali come la settimana della moda. Ogni anno, fino all’Expo, in quel periodo la città si aprirà ai milanesi per diventare una grande passerella alla portata di tutti.

Quali sono gli aspetti che ama particolarmente di Milano?
Milano è, prima di tutto, una città aperta e accogliente. A dimostrarlo l’affetto di molti milanesi d’adozione, senza alcuna distinzione di provenienza o filosofia. Un amore grande, il mio, per il capoluogo lombardo. Che mi ha portato poco tempo fa, a fondare “Siamo Milano”, un’Associazione civica meneghina DOC, decisa a riscoprire il capoluogo lombardo per rilanciarne l’immagine e difenderne valori e contenuti. Un progetto condiviso da personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e della politica. Milanesi di nascita o, appunto, d’adozione che hanno riconosciuto il valore della nostra Città e vogliono rafforzarlo attraverso la comunicazione e la creazione di un incubatore di idee a cui tutti sono invitati. Con l’obiettivo di promuovere un processo di identità soprattutto nei giovani.

Grazie per il prezioso tempo che ci ha dedicato.

Intervista curata da Luca Micheletto