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Fitness & Wellness

Gli addominali per davvero

Alessio Rinelli
12 novembre 2012

Oggi cercheremo di far luce sulla migliore tecnica per ottenere la tanto agognata tartaruga e diminuire il rischio di incappare in svariati errori comuni.

Anche se in molti lo sanno già, la variabile più importante per la costituzione dei nostri addominali è la dieta: anche con un allenamento intenso, se tuttavia mangeremo in modo scorretto non avremo i risultati sperati: come obbiettivo primario infatti è necessario puntare ad un livello di grasso corporeo massimo intorno al 11-12%. Ciò sta a significare che uno strato di grasso esagerato sulla pancia rende impossibile vedere bene i nostri addominali e la loro voluminosità!
La dieta non è uno scherzo: il 70% dell’effetto estetico e del rendimento finale è dovuto a ciò che mangiamo, solo il 30% del risultato sarà dovuto all’allenamento!

Riguardo l’alimentazione, è necessario sapere che:
La colazione è REALMENTE importante, fondamentale. Tramite un apporto abbondante di carboidrati complessi, regolarizzerai al meglio i livelli di glicemia, fino a sera. I carboidrati raffinati al contrario fanno impennare la glicemia determinando uno spropositato rilascio di insulina, favorendo alla grande il deposito dii grasso. Dunque dimenticate biscotti confezionati o prodotti in generale troppo ricchi di zuccheri! Se vi piace, un thè drenante è l’ideale. Dopo di che, mangiate ogni 3 ore: il vostro metabolismo si occuperà più velocemente dello smaltimento dei grassi ed eviterà l’accumulo. Bere è altrettanto importante: poco durante i pasti, ma a sufficienza durante la giornata: l’acqua scatena un processo chiamato idrolisi, ossia la scissione dei grassi, e migliora il metabolismo. In caso di scarso apporto di acqua bruciare i grassi diventa un processo più lento.

Per quanto riguarda l’allenamento, ecco i principi base:
Tra una e tre sessioni di allenamento cardio la settimana: 30 minuti di corsa ad alta intensità, o HIIT, sono perfetti. Le impostazioni dell’apparecchio di corsa consentono in questo caso di allenarsi con intensità variabile e non costante: ciò massimizza l’efficacia dell’allenamento. Un consiglio da seguire è l’utilizzo di un cardiofrenquenzimetro, essendo questo un esercizio faticoso.
Ricordate sempre di allenarvi con dei pesi per andare a costruire il muscolo addominale di prediligere movimenti composti: alla panca è possibile eseguire piegamenti di gambe e fianchi, per allenare gli addominali bassi, oppure praticare dei semplici sit-up, anche obliqui.
Con le chiusure a libro invece, sfruttiamo il peso di un manubrio per intensificare lo sforzo, soprattutto di quella parte dei muscoli addominali più alta. Eseguire uno solo tra questi esercizi può portare a sviiluppi poco uniformi dei vostri addominali, ricordate quindi di alternare. Non rimane dunque altro che provare l’efficacia di una dieta corretta e un allenmento specifico: buoni addominali a tutti!

 

Alessio Rinelli
Personal trainer e massaggiatore
Presidente dell’associazione “Fitness &  Benessere”
info@alessiorinelli.it

 

 

A cura di Francesco Parmeggiani