Letteratura

Gli eroi imperfetti

Maria Stella Gariboldi
4 maggio 2014

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Un romanzo, e diversi tipi di eroi. Alcuni negativi, o antieroi, altri insospettabili. Decisamente nessuno perfetto.

L’esordio romanzesco di Stefano Sgambati sorprende per la sua tendenza a indagare le pieghe di ciò che non è limpido, che si nasconde dalla luce del sole e rimane segreto, torbido, salvo poi fare capolino da un cassetto semichiuso o dalle acque scure del Tevere.

Gli eroi imperfetti” è difficile da definire: è un giallo in cui tutto è messo in moto da un delitto, ma sull’’omicidio non indaga nessuno; è anche una storia d’’amore (sfiorato) e di formazione (mancata). È poi un romanzo romano, in cui l’’atmosfera borghese di Ponte Milvio svela un’’anima crepuscolare a doppio fondo, sul punto di esplodere in violenza contro gli altri o sé stessi.

Sgambati

Sullo sfondo di questa facciata artefatta si muovono i pochi – ‎misuratamente  ed elegantemente pochi – personaggi di un dramma: il distinto Gaspare, la figlia Irene, il libraio innamorato di lei Matteo, e un vinaio con sua moglie. A metterli in relazione all’’interno di una vischiosa tela di ragno è un omicidio avvenuto anni fa, quello della moglie di Gaspare. Il signore romano dai modi posati racconta al vinaio la circostanze del delitto, svelando a lui e alla moglie un segreto impossibile da accettare, e mettendo così in crisi l’’esistenza della coppia. Nel frattempo Irene vive senza direzione, ama solo alcol e psicofarmaci, e non sa cosa farsene della devozione di Matteo, il libraio disposto a tutto pur di comprendere cosa si nasconda nei pensieri di una ragazza così distaccata e succube del padre.

Una trama misurata e lo stile mai forzato danno forma ad un romanzo complesso, in cui le voci narranti si accavallano, i caratteri si scontrano e non si conciliano. E il caos delle vite umane si specchia nella forza del Tevere in piena, che con la sua potenza vorticosa minaccia distruzione e al tempo stesso attrae a sé senza possibilità di resistere.

Alla crisi, alla violenza e al caos si possono sottrarre solo gli eroi, quelli veri e quindi imperfetti.

Maria Stella Gariboldi

“Gli eroi imperfetti” di Stefano Sgambati, minimum fax, pp. 279.


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