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Cinema

Gli ineguagliabili ANNI FELICI dell’infanzia

Sarah Elisabetta Scarduzio
18 ottobre 2013

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È l’estate del 1974 a Roma e la vicenda che viene raccontata dalla voce dello stesso regista Daniele Luchetti, il quale agisce da io narrante, è la storia autobiografica della sua famiglia, tra realtà e immaginazione.

Guido e Serena sono i genitori di Dario e del piccolo Paolo. Il padre, artista ed insegnante di storia dell’arte, molto concentrato su di sè e sul proprio lavoro, trascorre gran parte del tempo nel suo atelier con belle modelle che posano per lui. Serena, sua moglie, è comprensibilmente molto gelosa, non riesce a concedergli gli spazi di cui egli ha bisogno e, quasi in modo infantile, non è in grado di avere una propria indipendenza; i suoi desideri sono quelli del marito e tiene ad essere coinvolta negli eventi ed esibizioni di Guido, che invece vuole mantenere separate la vita privata e quella professionale, provocando così litigi e continue tensioni.

Anni Felici

Si percepisce che il loro è un amore sincero ma costantemente in bilico, non solido, e quando Serena per la prima volta decide di partire da sola con i bambini e di seguire un gruppo di femministe nel sud della Francia e lì si invaghisce della sua amica Helke, prenderà coscienza di se stessa, della propria forza, autonomia e libertà.

Tutto quanto accade ci appare attraverso gli occhi di Dario, personificazione dell’alter ego del regista che al tempo stesso è dentro e fuori alle vicende che coinvolgono la sua famiglia. É proprio lui a riprendere tutto quello di cui è testimone attraverso la telecamera ricevuta in regalo dalla nonna.

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Convincente Kim Rossi Stuart che riesce a fare sue le debolezze e i limiti di un uomo come Guido, inappagato e insoddisfatto dall’arte che crea, in cui forse non crede nemmeno fino in fondo e che fatica ad essere apprezzata. Micaela Ramazzotti è qui una donna un po’ dura e seria ed una moglie contraddittoria, ma non chiusa, capace di evolversi ed esplorarsi. Divertenti, espressivi e molto teneri anche i due bambini protagonisti, Samuel Garofalo e Niccolò Calvagna.

Luchetti scrive e dirige una commedia piacevole e vivace, il ritratto affettuoso di una semplice famiglia un po’ fuori dall’ordinario durante quelli che – solo molto tempo dopo – ci si rende conto essere gli anni più felici.

Sarah Elisabetta Scarduzio


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