Beauty

Gli zigomi di Cleopatra

staff
6 aprile 2012

Cleopatra, Marlène Dietrich, Audrey Hepburn, Sofia Loren, Charlize Theron…cosa hanno in comune queste donne apparentemente così diverse tra loro? Certamente la bellezza. Ma c’è un dettaglio (anzi due) nel loro volto in grado di renderle così affascinanti da sfidare il tempo e farle assurgere ad icone di seduzione. Le stesse salienze che accomunano Ramsete II, Napoleone, Paul Newman… per arrivare a Johnny Depp, Fabio Cannavaro, Gabriel Garko e qualche altro ossimoro vivente. Tutti i citati possiedono la stessa conturbante ed espressiva caratteristica: gli zigomi prominenti. Si dice che, se Cleopatra avesse avuto un naso diverso, la storia avrebbe avuto un altro corso, ma molto probabilmente se i pomelli del suo viso non fossero stati così importanti e definiti non avrebbe sedotto né Giulio Cesare né Antonio. E chissà se Rasputin, senza la forma incisiva degli stessi, avrebbe avuto quel malefico potere sui Romanov?A costituire questa malia forse c’è un quid di magnetismo ferino, qualcosa che accomuna i tratti alle sembianze dei felini e alla loro sinuosa sensualità.
Sia al femminile che al maschile, gli zigomi pronunciati, oltre ad esserne l’impalcatura, rendono il volto icastico e, riflettendo la luce,  fungono da palcoscenico per gli occhi e da insostituibile set di sguardi intriganti. Anche quando gli zigomi sono un dono di natura, con la maturità  il turgore della giovinezza lascia spesso spazio ad antipatiche ptosi a caduta libera,  cosicché guance, mento e contorno del volto appaiono meno tonici. Come correre ai ripari? Da anni chirurghi e medici estetici rivolgono alle auspicabili prominenze la loro attenzione. Di fatto uno zigomo ben assestato allarga un viso troppo lungo, rende meno paffuto uno tondo e riempie quello scarno ristabilendo l’armonia. Ma, se fino a qualche tempo fa, ciò era ottenibile solo attraverso un atto chirurgico, ovvero con l’inserimento di una protesi omologata (sigh!), ora le metodiche, oltre ad essere molto più semplici e meno invasive, permettono risultati decisamente più personalizzati. Insomma una sorta di tecnica  sartoriale , un effetto “couture” plasmato ad hoc su ogni singolo viso.
Attenti a quei due!
Di tutto questo è stato ampiamente disquisito durante un recente congresso tenutosi in uno splendido Hotel di St. Moritz dalla Merz Pharma, azienda farmaceutica multinazionale, ben affermata nel campo della dermatologia e della medicina estetica. La sempre maggior richiesta di interventi poco invasivi, con tecnologie di filler e tossina botulinica di nuova generazione (sì, proprio loro: le punturine magiche!), ha portato alla messa a punto di un prodotto chiamato Radiesse. Evoluzione dei già noti  dermofiller a base di acido ialuronico.
“Il trend attuale è quello di usare sostanze non semplicemente voluminizzanti, ma anche ristrutturanti e rimodellanti.” – conferma la Dott.ssa Simona Nichetti, medico estetico,  incontrata nel contesto del convegno.- “Tra i prodotti che felicemente rispondono a queste caratteristiche, molto indicata per valorizzare gli zigomi, c’è l’idrossiapatite di calcio, conosciuta sul mercato come Radiesse, appunto.”

 

Questa sostanza è innovativa?
“Innovativo é il concetto, la sostanza non è inerte, ma interagisce con il derma ‘risvegliandolo’.”

 

Si tratta di un materiale prettamente antiaging o il suo utilizzo viene consigliato anche a persone giovani?
“Efficacissimo come antiaging, é molto utile pure per implementare  il volume  della zona malare di soggetti giovani, qualora questa si presentasse carente. Sempre rispettando i parametri delle proporzioni classiche. Quei visi particolarmente artificiosi con zigomi esagerati, figli del silicone e delle protesi, fortunatamente cedono il passo ad una immagine di bellezza più naturale, perseguibile attraverso queste tipologie di filler. In America, opportunamente diluito, il Radiesse viene usato anche come biostimolante.”

 

Come avviene la sua applicazione?
“Per iniezione nella zona malare, ma anche nelle guance, nel mento, nel contorno mandibolare e perfino sul dorso delle mani Dopo esser stato iniettato, la matrice elastica in gel veicola le microsfere del principio attivo con un effetto volumizzante immediato. Microsfere che stimolano pure la produzione del collagene endogeno.”

 

Quanto dura l’effetto?
“ La durata è di circa un anno. Tuttavia esistono variabili personali dipendenti da diversi fattori, come il fumo ed una esagerata attività fisica…”

 

Il procedimento è doloroso?
“ Assolutamente no, tanto più che  si può miscelare il prodotto ad un anestetico.”

 

Ritornando agli zigomi e al loro appeal, il loro implemento viene richiesto dagli uomini?
“ Di solito non in maniera consapevole e diretta. Si rivolgono al medico estetico per risolvere eventuali cedimenti e svuotamenti, cioè  espressioni di aging del terzo medio del volto. Anche se desiderano ottenere il ripristino di queste salienze, non ne  danno una precisa  denominazione. Nell’immaginario dell’estetica maschile, i lineamenti del viso non sono molto enfatizzati e quindi non necessariamente menzionati.”

 

Le donne sono quindi più edotte sulla potenzialità delle loro fattezze?
“Certamente, d’altronde le donne ne sanno sempre una più del diavolo che, guarda caso, é maschio.”

 

Marisa Gorza


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