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Goga Ashkenazi apre la sua casa e dichiara: “Cercavo una nuova sfida, ho acquistato Vionnet”

staff
30 novembre 2012

In esclusiva per il lancio di “Elle Luxe”, Goga Ashkenazi apre per la prima volta le porte della sua casa milanese e si racconta in un’intervista al luxury magazine.
«Era un po’ di tempo che cercavo una nuova sfida, un progetto. È accaduto con Vionnet, che considero come un figlio: devo dedicarmi interamente a lui. Così ho fatto un po’ di shopping tra le aziende della moda. E poi, quando la vera opportunità mi si è presentata, grazie a Matteo Marzotto, dopo due soli giorni ho chiuso la trattativa».
Ma non è un rischio fare un investimento così importante in un periodo di incertezza economica? «Bisogna reinventarsi sempre. Ed è questo il momento per approfittare delle occasioni. Tutti dovrebbero organizzarsi bene, ora, per il successo del futuro. È nei momenti di crisi che le idee migliori si impongono».
Ha scelto Milano come sua nuova dimora, forse perché è la città della moda o forse perché, come vogliono i rumors, avrebbe un nuovo amore italiano…
Continua Goga su “Elle Luxe”: «Per l’arredo di questa casa, ho chiesto aiuto all’interior designer Samuele Mazza. Dell’arte, invece, me ne occupo io». Ed ecco i Warhol già appesi, gli Enrico Castellani e i Marc Quinn in arrivo da Londra, il Rauschenberg ancora imballato: bisogna trovare lo spazio giusto. «Non sono mai stata così felice», continua. «E voglio che questa casa sia allegra e piena di amici, tutto il tempo. Il piano sotterraneo sarà dedicato a una spa, con una seconda piscina. Spero di avere ancora più colore: è la casa dove cresceranno i miei figli» (avuti dal miliardario petroliere Timur Kulibayev, genero del presidente della repubblica del Kazakistan).


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