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Sport

Goggia, Pellegrini, Donato e Belotti: Grand’Italia

Riccardo Signori
6 marzo 2017

Sofia Goggia

Tra neve e acqua l’Italia ci sguazza. L’Italia di Sofia Goggia è quella dell’avvenire. L’Italia di Federica Pellegrini ci fa volgere indietro al passato, ma ci dice che il presente può essere una bella passerella, sfilata di una campionessa mai doma.
Sofia Goggia, dopo il bronzo ai mondiali di Saint Moritz, contornati da qualche pizzico di delusione, finalmente ha imparato a vincere. E ci ha preso subito gusto. Prima nella discesa libera sul tracciato di Jeongseon in Sud Corea, e il giorno dopo prima nel SuperG. Guarda caso proprio sulle nevi dove l’anno prossimo si svolgeranno le Olimpiadi. Beneaugurante? Oppure da cornetti scaramantici? Dipende dai punti di vista. Per ora la  Ninja (copyright Goggia) delle valli bergamasche ha messo due volte dietro Lindsey Vonn che, oltre ad essere una grande atleta e una bella ragazza, è una regina delle nevi capace di apprezzare la bravura della nostra azzurra. Occhio da esperta.
E per ricordarci che nulla è casuale nello sport, che si tratti di piazzamenti o di successi, Sofia ha superato nel numero di podi Deborah Compagnoni, nostra signora delle nevi, ferma a 9. La Goggia è arrivata a 11, gli ultimi due da primo posto! Dopo le torture alle ginocchia che le hanno rovinato i primi anni della vita agonistica, l’azzurra si sta prendendo soddisfazioni e interessi. Appuntamento alle olimpiadi coreane e, più in piccolo, alle prossime gare di Squaw Valley in California, anticipo delle finali di coppa del mondo ad Aspen in Colorado. La squadra italiana, reduce dal quasi flop mondiale, magari ci farà divertire. Quest’anno i podi stanno diventando tanti(le vittorie sempre poche): Stefano Gross ha tenuto alto l’onore dei maschietti con il secondo posto, dietro a Michael Matt, in slalom a Kranjska Gora. E così i piazzamenti stagionali italiani nei primi tre posti sono già 34.
Non si è negata niente nemmeno Federica Pellegrini. Dopo la delusione olimpica, la campionessa tutto artigli e determinazione ha deciso di non mollare fino ai prossimi Giochi. Sarà l’ultima passerella della sua storia sportiva. Quest’anno è ripartita per lasciar segno. Dopo il successo ai mondiali in vasca corta nei 200 sl, ora si sta scaldando in vasca lunga: ancora un successo nei 200 sl, e due podi (entrambe le volte terza) nei 100 sl e nei 100 dorso. Federica non lascia nulla di intentato per sorprendere.

Federica Pellegrini

Il terzo posto conquistato nelle Pro Series di Indianapolis, ad appena 9/100 dal personale, significa che anche nel dorso la Pellegrini  vuol togliersi qualche soddisfazione: magari quella di essere la prima italiana sotto il minuto. Ma negli Stati Uniti la nostra vecchietta d’oro, 28 anni, ha messo alle spalle avversarie importanti nei 200 sl e nei 100 sl. ha lottato spalla a spalla.
Federica aspetta i mondiali di Budapest a luglio, ha ricomposto il rapporto con Filippo Magnini, a fine settimana tornerà in vasca nel trofeo città di Milano: questi quattro anni saranno un lungo sprint o una grande passerella?
A proposito di grandi vecchi: se vogliamo allungare un occhio sull’atletica non si può dimenticare Fabrizio Donato che, a 40 anni, ha conquistato l’argento del salto triplo agli europei indoor di Belgrado. Donato quasi mai tradisce e la collezione di podi e medaglie, comprese quelle olimpiche, dovrebbe insegnare qualcosa ai talenti sfaticati. Sì, con i vecchietti non ce la caviamo male!
Un week end da “Grand’ Italia”, che alimenta il miglior made in Italy. Stavolta ci aiuta anche il calcio: nella classifica cannonieri della serie A, davanti ai grandi bomber stranieri, capeggia Andrea Belotti: uno con la cresta sulla testa che mette piede, testa e cuore in ogni partita e in ogni gol. Con 22 reti ha staccato Higuain e Dzeko, se la gioca per il titolo dei bomber e perfino per il trofeo della “Scarpa d’oro”: insegue da vicino Lionel Messi. Sono pochi i giocatori del Torino arrivati a questi grappoli di gol: Valentino Mazzola (due volte: 29 e 25 gol) Guglielmo Gabetto (23), il brasiliano Benjamin Santos (27),  già raggiunto Ciro Immobile, che vinse la classifica marcatori, in maglia granata, appunto con 22 reti. C’è il tanto per credere che il Torino e, soprattutto, la nazionale siano nelle mani, e nei piedi, di un grande centravanti.


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