Gossip

Gordon Ramsay e la cocaina nel soufflè

Clarissa Monti
12 ottobre 2017

Quello della droga è il piccolo sporco segreto del nostro mestiere”. Ad ammetterlo è lo chef star della tv Gordon Ramsay, che voluto finalmente alzare il sipario su un problema tanto diffuso quanto taciuto.

I ritmi di lavoro sfiancanti e lo stress a cui quotidianamente si sottopone chi lavora nelle cucine dei grandi ristoranti internazionali sono cosa nota; lo è forse un po’ meno che per sostenere il carico di pressione siano in moltissimi a fare uso di sostanze stupefacenti, e in particolare stimolanti come la cocaina.

Durante un’intervista a Radio Times, rilanciata poi dal Guardian, lo chef  ha voluto parlarne apertamente, svelando i retroscena di un mondo tutt’altro che dorato. “Nella ristorazione l’uso della cocaina è molto diffuso: una volta, ad una cena di beneficienza, un cliente mi chiese di spargere cocaina su un soufflé mescolandola allo zucchero a velo”, ha raccontato il conduttore di Hell’s Kitchen UK. La sua reazione? Ha deciso di spolverare lo zucchero e poi di caramellarlo in modo tale che non si potesse vedere che non aveva aggiunto la droga: “Me ne andai dalla porta di servizio sul retro, senza neppure salutare”.

Ma questo non è l’unico episodio degno di nota: tempo fa, in uno dei diversi ristoranti di cui è proprietario, Ramsay ha visto un cliente portare uno dei piatti da portata in bagno per usarlo come base per sniffare, chiedendo poi ad un cameriere di averne un altro pulito.

Lo chef 14 stelle Michelin è da sempre particolarmente sensibile al problema: suo fratello Ronald è stato a lungo tossicodipendente e risale al 2003 la morte per overdose di David Dempsey, uno dei capipartita di Ramsay. Da quel momento l’imprenditore ha deciso di sottoporre ciascuno dei suoi dipendenti ad accurati test antidroga e oggi si prepara a girare un documentario sul tema per il network ITV, “Gordon Ramsay on Cocaine”.


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