Sport

Gran premio dello spettacolo: 1) moto GP, 2) calcio, 3) F1

Riccardo Signori
23 ottobre 2017

Marc Marquez

Se dovessimo dare un voto allo spettacolo sportivo della domenica partiremmo dalla moto (voto 9), poi toccherebbe al calcio (voto 7,5), infine alla Formula uno (voto 6,5). Dunque, Gran premio dello spettacolo assegnato alla Motogp dove Marc Marquez la fa da padrone e si prepara a conquistare il titolo mondiale. Ma lo show si è illuminato con le sportellate fra Valentino Rossi che accende sempre cuori e gare, Maverick Vinales, Johan Zarco e Andrea Iannone.  Peccato si sia persa la Rossa Ducati di Andrea Dovizioso, che ripone i sogni di gloria mondiale. Ci ritenterà l’anno prossimo. Invece le sportellate tra i titani delle moto sono stato spettacolo puro e rischio da pelle d’oca: Valentino Rossi ci ha sguazzato senza troppi complimenti. E ha ricordato quel detto di Luca Vialli: “Quando il gioco si fa duro, i duri ballano”. Lui ha rigirato l’idea più o meno così. “Ci sono piloti molto duri come Zarco, ma non ti devi arrabbiare. Questo è il gioco e devi giocare. Altrimenti stai a casa”. Una massima che andrebbe ricordata ai nostri calciatori, non sempre capaci di metterci cuore, anima e testa nelle partite.

Stavolta, però, bisogna regalare un gettone di qualità anche al pallone che con Napoli e Inter ci ha fatto vedere calcio migliore rispetto a quello al quale siamo, purtroppo, abituati. Il nostro campionato non è spettacolo godibile, spesso anzi propone partite seminate di errori tecnici e strafalcioni calcistici. La tattica non riesce a nascondere la pochezza. Invece Napoli e Inter, pur non segnando gol hanno costruito gioco e un piacevole modo di gestire la propria forza. Dimostrando di essere serie candidate a sfidarsi in campionato fino all’ultimo. Per contro la Juve ha bruciato ogni ricordo di una difesa stile cassaforte (due gol subiti e altri rischiati), ma ha ritrovato anima rimanendo in dieci, proponendo e propinando una cascata di gol: Sami Khedira miglior centravanti della compagnia, con tre reti, e lo spettacolo è almeno garantito. Il calcio di serie A non è proprio gran cosa, ma almeno ci restituisce qualcosa con i gol. Ciro Immobile, capocannoniere della Lazio, è un benemerito della categoria. Ma stavolta anche il derby fra Chievo e Verona ha contribuito a tener tutti svegli: a mezzogiorno.

Lewis Hamilton

Nel Gp della noia il calcio sarebbe, comunque, al primo  posto assoluto: continua a riproporre partite, campionato e coppe in moto continuo, incessante, spesso inutile per lo spettacolo. Servirebbe qualche mercoledì di riposo, non soltanto per merito e demeriti della nazionale. L’appuntamento più gustoso sarà comunque in dicembre, quando Napoli e Inter se la giocheranno contro la Juve: e, finalmente, i verdetti cominceranno a pesare.

Terzo posto sul podio dello spettacolo per il gran premio Usa della Formula Uno. Secondo consolidata abitudine la partenza fa show, il resto fa monotonia. O quasi. Lewis Hamilton ha vinto ancora e si avvia a mettersi in testa la corona di re del mondo. La Ferrari ha perso ancora, nonostante una partenza sprint di Seb Vettel. La Mercedes è un razzo, la Rossa Ferrari può fare solo la damigella. Hamilton ha 66 punti di vantaggio ed è a un passo dal quarto titolo mondiale. Raikkonen si è posizionato alle spalle del duo, che ha tenuto il cartellone della stagione di Formula uno. Per godersi i brividi, e regalare alla F1 un posto migliore sul podio dello spettacolo, ci sarebbe voluto un guizzo d’autore della Rossa Ferrari. Ma stavolta la roulette non voleva il rosso: si trattasse di moto o di auto.

 


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