Biennale di Venezia 2011 Cinema

Grande successo per il nuovo attesissimo film di George Clooney

Giorgio Merlino
31 agosto 2011


L’attesissimo giorno di apertura ha avuto buon esito con la prima mondiale di “Ides of March”.
George è riuscito a superare le nostre più rosee aspettative, il film è un vero successo.
Clooney interpreta il governatore democratico Morris nel bel mezzo della corsa alla presidenza.
Interessato alla vittoria delle primarie si vede affiancato da un capace team di lobbisti in cui il ruolo di ufficio stampa è affiato al giovane rampante, idealista e soprattutto “ambito”, Steven (ruolo perfettamente conferito all’attore Ryan Gosling).
Entrambi si trovano coinvolti in spiacevoli eventi, tipici dello spietato mondo politico statunitense, colmo di corruzione e sotterfugi; scopriranno entrambi che in queste situazioni non è l’onestà a essere premiata e l’uomo più insensibile è l’unico in grado di sopravvivere.
La trama potrebbe indurre all’aspettativa del solito trita e ritrita americano, ma non si potrebbe essere più in errore.
La scorrevolezza del film salta subito all’occhio e così anche la comunicazione emozionale, sicuramente facilitata da un cast di gran livello.
Alla sua quarta direzione cinematografica, George Clonney può definirsi un regista tutto d’un pezzo.
La prima di un film degno di nota deve essere seguita da una conferenza stampa senza intoppi e “Ides of March” ha tutte le carte in regola. L’arrivo degli attori al Palazzo del Cinema si è svolto senza ritardi, in un clima di totale serenità; l’unica pecca la mancanza di Ryan Gosling, che è stata però colmata dal sorriso ammaliante dell’attrice Evan Rachel Wood e dalla professionalità degli altri protagonisti. Al centro della conferenza un George Clooney simpatico e colmo d’ironia, che alla domanda se gli piacesse fare il regista ha risposto:”mi piace dirigere me stesso!”. Un attore maturo che rilancia risposte ponderate ma accompagnate dallo humor, che dispensa perle di “saggezza”e che, come ha detto in conferenza, fortunatamente non si darà alla politica.
Sfortunatamente è stato comunicato che il film non uscirà nelle sale italiane prima di gennaio, periodo più forte del cinema.

Giorgio Merlino


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