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Grandi chef e ministeri per la promozione della cucina italiana

Azzurra Bennet
16 marzo 2016

Pollenzo, lezione di cucina dello chef Carlo Cracco

Promuovere in tutto il mondo la tradizione culinaria made in Italy: questo lo scopo del protocollo Maeci-Mipaaf-Miur che ha visto ieri riuniti alla Farnesina i più grandi chef e ministri italiani per pianificarne e creare insieme un programma di promozione integrata che sappia valorizzare la cultura tutta italiana del buon cibo. Un progetto ambizioso, che ha visto schierati in campo i più grandi nomi della cucina nostrana, tra cui possiamo citare Davide Scabin, Antonio Santini, Francesco Salvo, Cristina Bowerman, Valeria Piccini, Renato Bosco, Fulvio Pierangelini. E, soprattutto, Carlo Cracco, il quale ha affermato: «È l’inizio di un percorso molto bello, partito con Expo e che continua. È una bellissima eredità che dobbiamo portare avanti bene e in maniera molto seria, mantenendo lo spirito di squadra».

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Il protocollo di Intesa, che si inserisce nel quadro del “Food Act”, è stato sottoscritto dal ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, delle Politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, e dell’Istruzione, Stefania Giannini. Quest’ultima, assente perché in trasferta, ha inviato il seguente messaggio: «Il nostro ministero in collaborazione con le Politiche agricole e gli Esteri stanzierà un milione di euro per 50 borse di studio, 50 annualità per giovani under 30, giovani chef che potranno completare la loro formazione e portare la loro esperienza in grandi paesi in cui c’è grande domanda d’Italia».
In particolare, nel biennio 2016-2017, le azioni promozionali riguarderanno Stati Uniti, Giappone, Cina, Russia, Emirati Arabi Uniti e Brasile. Tra gli appuntamenti previsti c’è la Settimana della cucina italiana, organizzata da ambasciate, consolati, istituti e anche Master class, dirette a chef stranieri per diffondere i valori della dieta mediterranea e promuovere la conoscenza delle eccellenze agroalimentari e vitivinicole italiane. Non mancheranno poi borse di studio, per chef italiani under 30, e Giornate italiane dedicate alla cucina di qualità promosse dal Coni in occasione di eventi sportivi internazionali, a partire dai Giochi Olimpici di Rio 2016.


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