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Green Stories: Il microcredito dall’Italia a San Francisco

Marco Pupeschi
28 febbraio 2014

copertina

Servire le necessità degli altri, è l’unico business legittimo nel mondo” lo ripeteva sempre Amadeo Peter Giannini, conosciuto anche come il Banchiere dell’America.
Nato nel 1870 a San Jose, in California, proveniva da una famiglia di immigrati originari di Favale di Malvaro, vicino a Genova.

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Amadeo era un contadino ma ben presto decise di buttarsi nel mondo degli affari come grossista di frutta per le fattorie della valle di Santa Clara. E solo qualche anno più tardi lo vedremo nel ruolo di direttore di una Banca.
All’inizio del secolo scorso, era quasi impossibile ottenere credito da una banca per un immigrato: le istituzioni finanziarie, infatti, raramente concedevano prestiti per meno di 200$, costringendo così a ricorrere agli usurai. Ma Giannini non voleva far parte di questo sistema.

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Il 17 ottobre 1904, a San Francisco, fondò la Banca d’Italia. Un progetto ambizioso che prevedeva prestazioni accessibili in russo, messicano, cinese o qualunque altra lingua: in questo modo gli emigranti potevano spedire soldi nei loro paesi con solo il 2% di spese, contro l’8% delle normali banche. I prestiti che Giannini accordava partivano da 25$ e la sua clientela era formata da artigiani e piccoli commercianti.
Il 1906 è un anno fondamentale per questa storia: è infatti questo l’anno in cui i depositi della Banca d’Italia superano il milione di dollari – una conquista frutto dell’elasticità e dei vantaggi concessi dal microcredito– ma è anche una data che segna una grande catastrofe. Un grande terremoto sconvolgerà infatti la città, distruggendola e seminando il caos.
Ma Amadeo non si lascia scoraggiare e in appena sei giorni torna al lavoro: da dietro una tavola stesa su due barili in mezzo a una strada, con a lato un cartello che recita “Si fa credito come prima, più di prima”. Ma assieme al denaro quello che offre ai suoi clienti è la speranza, tanto è vero che, come scopriamo dai racconti dello stesso Amadeo, ogni prestito verrà ripagato.

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Altro aspetto interessantissimo della figura di Giannini è l’aiuto alla crescita della produzione vinicola e dell’industria del cinema in California: fu infatti proprio lui a prestare a Walt Disney i fondi per produrre “Biancaneve” e lo stesso fece per “Il Monello” di Chaplin.
Nel 1927 la Banca d’Italia cambiò il suo nome, nel 1945 divenne la più grande banca del mondo e oggi è considerata quella più sicura. Qual è il suo nome? Non ve lo dirò…
Oggi Giannini è sepolto nel cimitero della Santa Croce, a Colma, in California: lui è leggenda.

Marco Pupeschi


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