Green

Green Stories: Malles, Comune libero da pesticidi

Marco Pupeschi
24 ottobre 2014

copertina

È stato grazie ad un referendum che Malles, in Val Venosta (Bolzano), ha bandito dal proprio territorio l’uso dei pesticidi ed erbicidi nei campi.

Altissima la partecipazione al referendum: 3.348 le schede valide su 4.837 aventi diritto, ovvero hanno votato 7 cittadini su 10. La consultazione referendaria è cominciata il 22 agosto ed è terminata il 5 settembre. Per la validità dell’esito referendario era previsto un quorum di partecipazione di almeno il 20% degli aventi diritto; soglia raggiunta in due giorni.

Il Comune di Malles ha potuto fare tutto questo grazie alla specifica normativa della Regione a statuto speciale; normativa che, fra le altre cose, permette di allargare diritto di voto anche ai ragazzi con 16 anni di età.

Il risultato conclusivo del referendum, a prima vista, può risultare scontato: come si può infatti non essere d’accordo con l’eliminazione di erbicidi e sostanze fitosanitarie chimico-sintetiche velenose, dannose alla salute e all’ambiente?

1

Una bella storia a lieto fine, dunque? Non esattamente. Nessuno dei comuni limitrofi ha infatti seguito l’esempio di Malles. In più, alcune associazioni di categoria, hanno lanciato un allarme sulle ripercussioni che la produzione di mele in Alto Adige potrebbe subire con l’eliminazione dei fitosanitari (leggi pesticidi).

Per la verità, il comitato promotore del referendum a Malles, prima di attivarsi, aveva commissionato l’analisi di un campione di fieno prelevato nelle immediate vicinanze di una scuola elementare. Dall’analisi è risultato che nel campione erano presenti residui di 9 sostanze attive fungicide ed insetticide in quantità rilevanti, tra cui dithiocarbamato, dithianon, chlorpyriphos, fluazinam, imidacloprid e penconazolo: i nomi sono difficili ma sfidiamo chiunque a volerseli trovare nel piatto. Non contenti abbiamo fatto una piccola ricerca da cui risulta che alcuni di questi prodotti erano già stati proibiti dal ministero della salute (dithianon), altri sono altamente cancerogeni (dithiocarbamato); per il resto si tratta potenti veleni.

2

Per fortuna siamo cresciuti guardando le fiabe a lieto fine di Walt Disney, per questo siamo convinti che “è meglio una mela sana che mille avvelenate” (cit. Biancaneve).


Potrebbe interessarti anche