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Grosse Fatigue al Museo Gucci

Maria Stella Gariboldi
1 ottobre 2014

Debutta domani a Firenze una mostra dedicata a Camille Henrot, artista francese poliedrica e affermata a livello internazionale.

Dal 3 ottobre al 8 febbraio Gucci Museo ospiterà alcune delle creazioni dell’artista, che spaziano dalla scultura alle installazioni, al dipinto. Come Tevau, realizzato con delle manichette antincendio, o la serie È possibile essere rivoluzionari e amare i fiori?

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Su tutte spicca Grosse Fatigue, film che Henrot presentò per la prima volta alla Biennale di Venezia nel 2013, e che le valse il Leone d’Argento. Nonostante questo, da allora la pellicola ha girato i musei internazionali senza tornare in Italia.

Un film di tredici minuti pensato per raccogliere ed esprimere tutta la complessità di racconti intorno alla Genesi. Frutto di un ricco lavoro di ricerca allo Smithsonian Institute di Washington,  è completato dalla musica del compositore Joakim e dalla voce di Akwetey Orraca-Tetteh, che declama una lunga poesia scritta in collaborazione con lo scrittore Jacob Bromberg.

Portait Camille Henrot

Camille Henrot spiega così la pretesa totalizzante della sua opera, come un gesto che svela e comprende il suo contrario: “Nel mio video la volontà di universalizzare le conoscenze si accompagna alla coscienza che ho di questo atto. Vale a dire che nel momento stesso in cui aspiro a rendere il mondo abitabile mediante una totalizzazione soggettiva, sono anche consapevole della follia di questo tentativo e dei suoi limiti intrinseci”.

Camille  Henrot
Museo Gucci
Piazza della Signoria 10, Firenze
www.guccimuseo.com/it/gucci-arte/camille-henrot


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