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Leggere insieme

Guarda che artista! Alexander Calder

Marina Petruzio
21 febbraio 2015

Cubierta Calder Italy:Cubierta

Di Patricia Geis, edito da Franco Cosimo Panini nella collana Guarda che artista!, ecco primo tra altri Alexander Calder, perchè l’arte spiegata ai bambini non si limiti a colori e pennelli ma possa crescere e muoversi esattamente come loro.
Incontrare Alexander Calder, Sandy, com’era conosciuto nella cerchia dei suoi amici, è incontrare un genio bambino dai capelli bianchi, una camicia color rosso, suo amato colore, e le tasche sempre rigonfie di mille cose: tappi di sughero, mollette di legno, bottoni, ogni cosa che si può trasformare in qualcosa d’altro, che può, assemblata genialmente, essere trasformata in una scultura divertente e preziosa. Oggetti comuni che possano coinvolgere il lettore ed invitarlo a imitarlo. Calder manterrà quella gioia di giocare, di inventare e costruire tipica dei bambini per tutta la sua vita, la genialità di vedere in tutti i materiali e gli oggetti potenziali pezzi di giochi o figure più complesse. Ed è sicuramente per questo che una volta conosciuto non lo si dimentica più e lo si ama per sempre, affascinati dai suoi mobiles leggeri e colorati, in perfetto equilibrio, che silenziosamente si animano al primo soffio d’aria, dipingendo sui volti di qualsiasi età puro stupore infantile e sovvertendo i principi dell’arte plastica da sempre considerata come l’opposto del movimento. Ma lo si ama anche per i suoi stabiles, sculture in lamiera di metallo piegata e colorata, figure astratte, statiche a volte enormi, come quella che nasce dal pop up in cartoncino rosso dalla pagina del libro o quelle fotografate nelle piazze delle città del mondo dove ancora oggi si trovano, illustrateci con un piccolo baloon sfogliabile. Altre decisamente più piccine, come il cane e la papera che dondola – nel libro tramite una linguetta – ricava da un foglio di ottone all’età di undici anni, meraviglioso dono di Natale ai suoi genitori.

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Colore e movimento le componenti fondamentali della sua opera, scultore come il nonno ed il papà, di mamma pittrice, Calder ama inventare giocattoli articolati, sfruttando le sue conoscenze di ingegneria meccanica così come ricavandoli da qualsiasi oggetto trovato per caso. Ecco allora una molletta da panni in legno diventare il muso di un cane o lattine colorate trasformarsi in un uccello dalla coda folta di piume ricciolute, un fil di ferro in una figurina graziosa che all’occorrenza potrà essere vestita con giacchine di carta decorata o gonnelle di passamaneria o imbottite e rese mobili da meccanismi azionati da fil di ferro, come tutti i personaggi del suo giocoso circo.
Si può anche provare a divertirsi con una catenella in metallo fissata alla pagina ed inventare profili di visi, di figure, disegnare qualcosa che ci viene in mente per vedere quante possibilità ci sono di inventare, modificando con un leggero spostamento la catenella o mettendo il libro improvvisamente verticale!
Non una semplice monografia, questo albo è adatto ai più piccini come ai bambini in età scolare: l’approccio all’artista è semplice e molto colorato, su due pagine viene raccontata per punti significativi racchiusi in baloon coloratissimi; in stile fumetto la vita dell’artista, le illustrazioni se non sono pop up hanno piccole parti movibili con linguette da sollevare o tirare. Insomma, ogni pagina è una sorpresa tra colori, pop up e flaps da sollevare, il testo è semplice e breve ma puntuale.
È un libro completo, attivo e interattivo, che invita il bambino a provare, a giocare e che si fa leggere e guardare mille volte.
Nella stessa collana Picasso di cui parleremo ancora in queste pagine, Matisse e Monna Lisa.

Marina Petruzio

Alexander Calder
di Patricia Geis
Collana: Guarda che artista!
Ed.: Franco Cosimo Panini
Euro: 19,50
Età di lettura: dai 5 anni


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