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Leggere insieme

Guarda guarda… ti sto parlando con gli occhi!

Marina Petruzio
28 settembre 2014

guarda

Per Carthusia Editore, di Emanuela Nava e illustrato da Chiara Bongiovanni, esce in primavera Guarda guarda.
Un albo senza parole dedicato a chi del suo meno ha fatto un più e senza parole, con gli occhi ed una capacità acutissima di sviluppare l’esperienza visiva, si è inventato un affascinante linguaggio.
Dedicato a tutti coloro che salutandomi la mattina “disegnano” un sole nell’aria, guardandomi negli occhi, abbracciandomi coi loro occhi. Oggi, nella giornata delle persone sorde, e per tutti quei giorni che quel sole così sincero e splendente mi accompagna per tutta la giornata anche se poi fuori piove.

Questo è un albo dagli occhi grandi perché con gli occhi ti vedo, gioco con te, ti osservo sino a conoscerti più di un racconto di parole, perché con gli occhi arrivo sino al cuore.

Due cuccioli si incontrano nella savana.
Una giraffa arriva al limitare di una pozza d’acqua, ha un secchiello di latta tra le labbra…come tanti bimbi africani sarà quello il suo lavoro, il suo quotidiano aiuto alla famiglia? Non farle mai mancare l’acqua recandosi alla pozza ogni giorno anche se lontana?
Il suo muso è reso particolarmente dolce da due grandi occhi aperti sul mondo che vedono, sentono prima ancora di vedere e parlano.
Come tutti i bimbi farebbero, la piccola giraffa si concede un attimo di gioco fanciullo con gli amici pesci arrivati a salutarla, spalanca i suoi grandi occhi vedendoli e quel che dice loro, senza parole, deve essere proprio divertente: i pesci saltano e ridono divertiti.
Nervosamente una coda si agita in un cespuglio, due occhi osservano tesi, è il giaguaro.

Due cuccioli si incontrano nella savana, non potrebbero essere più diversi, le leggi della natura li vorrebbero inseguito e inseguitore, feroce carnivoro l’uno, elegante vegetariano l’altro…potrebbero mai diventare amici? Comunicare tra loro?
Il giaguaro ruggisce, soffia e poi, per richiamare la sua attenzione, getta una manciata di foglie alla giraffa: “Ehi ma non mi senti? Ti sto chiamando”, sembrano dire le sue fauci spalancate coi denti ben aguzzi, pronti, sfoderati. La giraffa sorride girandosi, abbassando il suo lungo collo per meglio vedere quel cucciolo che si agita così tanto. Ridono i suoi occhi, curiosi e divertiti: “Vieni con me, seguimi”, sembrano dire. Ed in cima alla collina, vicino al cielo, là dove la giraffa lo ha condotto, il giaguaro guarda il cielo, la bocca ancora spalancata in un ooooh! di stupore, l’occhio grande di chi meravigliato vorrebbe assorbire e portare sempre con sé quanto più possibile di tutto quello splendore.
Giraffa ha lucidato il cielo con l’acqua del secchio e dopo, con un lungo pennello, vi ha disegnato una storia che parla di grandi e fantastici uccelli, di farfalle meravigliose, di pesci giocosi, colorandola col sole all’imbrunire.
Con occhi che sorridono e segni tracciati nell’aria, disegnati sul cielo, senza mai spostare il suo sguardo da giaguaro gli sta raccontando di sé e del suo meraviglioso mondo dove ora vive anche lui.

Con gli occhi e con le mani e senza parole si può parlare, attraverso dei segni che hanno permesso alle persone sorde di essere una comunità.
Si chiamano LIS, Lingua dei Segni Italiana, ed è solo un’altra modalità di linguaggio, un linguaggio che si vede con gli occhi.
Come leggo questo libro ai bambini? Lasciandolo nelle loro mani senza parole aggiunte, sedendomi con loro senza mai distogliere lo sguardo, in attesa che siano loro ad alzare il viso e la loro bocca senza parole. Ed i loro occhi che ridono felici, con quell’espressione così soddisfatta di chi ha capito che giaguaro e giraffa non si mangeranno e che con sguardi, segni e di-segni si sono incontrati e diventati amici.

In collaborazione con l’Istituto di Scienze e tecnologie della Cognizione del CNR di Roma e dell’Associazione Gruppo Silis – Onlus.

Marina Petruzio

Guarda guarda
di Emanuela Nava Illustrato da Chiara Bongiovanni
Ed.: Carthusia Editore
Euro: 15,90
Età di lettura: dai 3 anni


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