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Gucci 4 Rooms: l’arte gioca tra reale e virtuale

Luca Antonio Dondi
20 ottobre 2016

copertina

Arte e Moda sono due mondi interconnessi, spesso convergenti nelle loro reciproche contaminazioni. Lo sa bene Alessandro Michele che, oltre a sorprendere con le sue collezioni, sembra sempre più attento e impegnato anche in ambito culturale con il lancio di progetti nuovi, alternativi, unici e in perfetto dialogo con l’anima del brand.

Questa volta lo scenario è Tokyo e il progetto Gucci 4 Rooms, un’esperienza che mixa abilmente reale e virtuale, interattività e concretezza. Il direttore creativo di Gucci ha chiamato a rapporto tre artisti giapponesi per creare altrettanti spazi virtuali che rispecchiassero alcuni temi delle ultime collezioni di Gucci. Daito Manabe ha così creato la Gucci Words Room, in cui una pioggia di ideogrammi giapponesi giocano con l’ideologia che sta dietro al motto “L’Aveugle par Amour” ricorrente nelle ultime collezioni, fino a creare magiche creature colorate che volteggiano insieme ad alcuni prodotti Gucci rappresentativi. Poi si prosegue con la Gucci Herbarium Room che Chiharu Shiota rappresenta come una foresta intricata di fili rossi, mentre sullo sfondo si intravede una tappezzeria floreale retrò in cui gli accessori della collezione si mimetizzano. Ultima delle tre stanze è la Gucci Garden Room pensata da Mr.: gli animali del giardino di Alessandro Michele si rincorrono in una scenografia pop in stile manga, in cui sculture, dipinti e opere d’arte nascondono le creazioni del marchio.

  • La Gucci Ghost Room dell’artista Trouble Andrew.

  • La Gucci Word Room ideata da Daito Manabe.

  • La Gucci Herbarium Room di Chiharu Shiota.

  • La Gucci Garden Room realizzata da Mr..

Tre stanze, tre artisti, tre esperienze totalmente diverse. Ma perché Gucci 4 Rooms? Perché in serbo, per il visitatore, c’è una sorpresa: all’interno delle tre stanze virtuali è infatti possibile “cacciare” dei fantasmi che, una volta catturati, consentono l’accesso a un’ultima quarta stanza, di Trouble Andrew. L’artista – che ha già collaborato con Gucci per la collezione autunno-inverno 2016/2017 – nella sua Gucci Ghost Room invita a giocare coi suoi fantasmini logati per scoprire tutti i prodotti della capsule collection.

Quattro mondi da esplorare attraverso il sito gucci4rooms.gucci.com, o anche, più concretamente, visitando il settimo piano della boutique Gucci Ginza a Tokyo, dove le quattro installazioni hanno preso vita.

Cercavate un modo alternativo e divertente di fare shopping e scoprire i nuovi arrivi di un brand? Eccovi accontentati. Voi state comodi, a tutto il resto ci pensano le Gucci 4 Rooms.

 


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