Cinema

“Guida Galattica per Autostoppisti” (2005) di Garth Jennings

staff
24 febbraio 2012

Arthur Dent (Martin Freeman) viene svegliato una mattina da un forte rumore: stanno demolendo la sua casa per costruire una tangenziale. Curiosamente questa tragicomica scenetta è il frattale di quello che sta avvenendo all’intero pianeta, dal momento che la Terra sta per essere distrutta per far posto ad un’autostrada intergalattica. Grazie al suo amico Ford Prefect (Mos Def), che si rivela essere un alieno mandato sulla terra come giornalista per uno dei più grandi bestsellers interplanetari – la “Guida Galattica per Autostoppisti” – riesce a scappare un attimo prima che il mondo venga fatto esplodere.

Ma la loro avventura è appena iniziata, e sarà dura sopravvivere in un folle cosmo abitato da personaggi e situazioni a dir poco eccentriche come extraterrestri burocrati, domande esistenziali, un presidente galattico (letteralmente) bipolare colpevole di auto-rapimento e un misterioso mega computer.
Tratto dall’omonima “trilogia in cinque parti” di Douglas Adams e diretto dal regista di videoclip Garth Jennings, “Guida Galattica per Autostoppisti” è un film divertente e spiritoso, che riesce a trascendere dalle non poco inquietanti premesse apocalittiche, con sarcasmo e divertita leggerezza. 
Il cast non solo è degno di nota ma è una colonna portante dell’intero film; comprende: Martin Freeman, ormai habitué di qualsiasi produzione medio-grande che poggi uno dei suoi piedi in Gran Bretagna, il rapper Mos Def nel ruolo della stralunata spalla del protagonista e l’adorabile Zooey Deschanel che, quasi un lustro prima dei successi di “New Girl” e “500 Giorni insieme”, iniziava a farsi strada con la sua inusuale simpatia, i suoi capelli corvini, i suoi grandi occhioni azzurri verso ruoli sempre più importanti.
Impagabile è John Malkovitch nel ruolo di Humma Kavula (personaggio creato appositamente per l’attore e non presente nel libro) e Bill Nighy (il Davy Jones di “Pirati dei Caraibi”). Ma la lista dei vari camei non finisce qui, prestano le loro voci ai vari dispositivi elettronici e robots: Stephen Fry, Alan Rickman (Piton della saga di Harry Potter) e il premio oscar Helen Mirren.
“Guida Galattica per Autostoppisti” è una scombinata avventura dai tratti surreali e dall’estetica cartoonesca  e che tocca in modo scanzonato, ma non superficiale, uno dei temi più cari all’umanità, il senso dell’esistenza della vita e di tutto quanto, rispondendo a questi millenari interrogativi con un responso davvero originale: 42. Una risposta oltremodo sintetica e spiazzante, ma non potrebbe esser altrimenti; dopotutto “è un duro universo, e per sopravvivere devi sempre sapere dov’è il tuo asciugamano”.

 

Giustino De Blasio


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