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H41: il lato selvatico di Heineken

Francesco Costa
21 marzo 2016

H41 bottiglia e bicchiere

Nel 2010, un ricercatore universitario argentino – Diego Libkind – scoprì in una remota zona della Patagonia un rarissimo lievito, il Saccharomyces Eubayanus.
Non si trattava di un semplice lievito, bensì di quello che ha dato origine a tutti i lieviti a bassa fermentazione per la produzione della birra Lager, compreso il lievito A® di Heineken. Questa eccezionale scoperta non è sfuggita al produttore di birra olandese, che ha deciso di allestire un team di 50 persone guidati dal mastro birraio Willem van Waesberghe per creare una nuova ricetta sfruttando proprio le potenzialità di questo lievito selvaggio. Il risultato di questa ricerca verso nuovi confini del gusto ha finalmente un nome: H41.

Willem van Waesberghe con bottiglia H41

H sta per Heineken, mentre 41 indica la latitudine del luogo in cui è stato scoperto il caratteristico lievito, alle coordinate 41° Sud e 71° Ovest, nelle foreste di faggi della Patagonia.
Ma cosa comporta modificare il lievito? Esso è un organismo unicellulare appartenente alla famiglia dei funghi ed ha il potere di convertire gli zuccheri in alcol e CO2, creando gli esteri volatili che conferiscono corpo e aromi alla bevanda. Saper variare il lievito significa, quindi, creare gusti differenti.
Caratteristiche della birra lager H41 sono un aroma di malto e cereali, con note speziate e fruttate. Questi elementi sono presenti anche nel gusto, arricchito anche da sentori di frutta secca. I risultato è una birra che armonizza ottimamente un ricco bouquet di sapori, con un finale molto pulito e fresco. Un prodotto che si sposa con un’ampia gamma di abbinamenti: dall’aperitivo, grazie al suo gusto fresco, o insieme a primi piatti saporiti, come la pasta alla carbonara o il risotto al gongorzola e salsicce, o con carni bianchi e formaggi di media stagionatura.
Ma Heineken non si è fermata qui: la H41 rappresenta solo il primo risultato delle nuove “Heineken explorations”, nuovi prodotti in edizioni limitata, che rappresentano un viaggio alla scoperta dell’anima della birra.


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