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Beauty

Happy feet con la fish pedicure

staff
3 febbraio 2012


Sienna Miller, Uma Thurman, Jody Foster e molte altre star seguono la moda della fish pedicure, uno dei trattamenti più sofisticati e curiosi per la cura dei piedi, affidandosi alle cure terapeutiche di abili pesciolini d’acqua dolce. Basta immaginare una sorta di acquario a temperatura controllata in cui ci sono centinaia di piccoli pesci e…les jeux sont faits!

Piedi morbidi e lisci, dunque, grazie a un pesciolino. Dal mondo dell’acqua dolce arriva la fish pedicure, che consiste nell’immergere i piedi in vasche che contengono i Garra rufa, pesciolini grigi detti “doctor fish” (“pesci dottore”), che hanno la capacità di rimuovere le cellule morte e di rilasciare un enzima dalle proprietà lenitive e rigenerative tanto da guarire, secondo alcuni, anche eczemi e psoriasi.
Il trattamento, superata una sorta di sollecito iniziale, é molto rilassante, ha una durata di un minimo di 30 e un massimo di 60 minuti a seconda della finalità (estetica o curativa).
In Italia questa nuova pedicure é sbarcata da poco e sono ancora pochi i centri certificati in grado di proporla, ma si sta diffondendo molto velocemente. Certamente é più facile trovarla in alcuni ambulatori medici: oltre ad essere utilizzata a scopo estetico, la fish pedicure é indicata per la terapia di alcune patologie dermatologiche tra cui la psoriasi e la dermatite atopica. Nella scelta del centro estetico o medico a cui rivolgersi è bene prestare attenzione alle certificazioni e alle norme igieniche: se l’acqua e i pesci sono trattati nel modo corretto, non esiste alcun rischio per la salute. 
Ti Sana Resort & Spa (www.1711.it/fish-spa), Dottor Fish (www.dottorfish.com) e Il Centro Benessere dell’anima (www.benesseredellanima.it) propongono la Fish Pedicure, il nuovo metodo naturale che consiste nell’immergere le proprie estremità in una vasca piena di piccoli pesci, privi di denti e dotati di labbra delicate, i “Garra Rufa”, che si occupano della pulizia delle estremità inferiori con simpatici “bacetti”, purificando la pelle ed eliminando le cellule morte con un beneficio molto evidente, effettuando un peeling naturale e completo. Questa pratica ha avuto origine in Turchia per la cura della psoriasi e altre malattie dermatologiche, per poi essersi diffusa in tutti i paesi asiatici.
Un piccolo aneddoto: nel 1917 un pastore con una gamba ferita guarì dopo essersi immerso in una di queste pozze d‘acqua. Miracolo?No. I pesci avevano mangiato la parte di pelle morta curando l’infezione e stimolando la ricrescita di nuova pelle.

 

Barbara Micheletto Spadini


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