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#Hashtag mania. Nascita e crescita del cancelletto!

Marcello Vercesi
26 giugno 2013

Parliamo oggi di uno dei simboli maggiormente utilizzati e conosciuti: il cancelletto, meglio conosciuto come hashtag. Questo piccolo simbolo grafico, oggi usato quasi senza pudore e in maniera ossessiva su molti social network, compare per la prima volta nel dodicesimo secolo, dove viene utilizzato in ambito musicale per scrivere note particolari nel pentagramma. La nota con affianco il cancelletto prende il nome di diesis e indica che la nota associata si alza di un semitono.

Nel quattordicesimo secolo, in Inghilterra, il nostro cancelletto assume un altro significato: diventa il simbolo ufficiale della libbra, sostituendo la sigla “lb” precedentemente usata.

Nel 1870, cancelletto e tecnologia cominciano il loro connubio: nelle comunicazione via telegrafo è utilizzato per indicare la valuta inglese.

Da questo momento in poi, l’associazione hashtag-digitale è sempre più forte:

nel 1980 viene inserito in alcuni tra i più famosi linguaggi di programmazione come C o Phyton, nel 2000 la Internet Relay Chat (IRC) brucia tutti sul tempo e lo usa per contrassegnare gruppi e discussioni.

Ma è con Chris Messina, avvocato californiano, che l’hashtag approda nei social: è sua infatti l’idea di utilizzare il cancelletto su Twitter per indicare le keywords. Pochi anni dopo, anche Google+, Instagram e Facebook decidono di restare al passo con i tempi, inserendo questo piccolo ma importantissimo simbolo tra le liste delle loro funzionalità!

Marcello Vercesi


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