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Sport

Higuain e Icardi: i casi da sogno

Riccardo Signori
16 luglio 2016

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Beati i tifosi della Juve e, magari, quelli del Napoli. Non è detto che perdere Higuain diventi una sciagura. Vero o no che l’allenatore di De Laurentiis conta molto sul gioco e il Gabbiadini, per esempio, non gli piace per la sua anarchia tattica? Eppoi c’è sempre Icardi che aspetta acquirenti, secondo il detto della sua manager-moglie-madre dei bambini e futura mamma nuovamente. Quanti impegni per Wanda Nara, forse un po’ troppi per fare tutto bene.

Altri stanno peggio e il calciomercato promette la via dei sospiri perduti. Non parliamo poi di Milan e Inter alle prese con cinesi e cineserie. I cinesi comprano le squadre, ma sembrano un po’ lenti di riflessi sul mercato.

Invece i tifosi della Signora continuano a sognare davvero: non bastano scudetti e coppetta Italia, non basta la nuova sfida al sesto titolo di fila e il rilancio alla conquista della Champions. Qui anche il mercato diventa un luna park dei divertimenti.

Il caso Higuain è un colpo di teatro spettacolare. La Juve pronta ad investire  i 94 milioni della clausola rescissoria, se De Laurentiis non troverà un accordo che gli porti qualche giocatore oltre ala vagonata di milioni. Higuain può andare a rinforzare la Juve ma il Napoli, a questo punto, pottrebbe tranquillamente puntare su Icardi, andando a investire una sessantina dei milioni incassati dai bianconeri.  Sembra di parlare del mercato inglese, quello dove un mezzosangue calcistico non vale meno di 40-50 milioni. Fatte le debite valutazioni, la Juve non spenderà un patrimonio se poi deciderà di mollare Pogba per i presumibili 100-120 milioni. Andrà perfino in attivo. In effetti la Signora ha fatto bene i conti, dopo aver incassato i 30 milioni di Morata con i quali ha acquistato Pjanic, il prestito di Benatia è compensato dala cessione di Padoin, sono in vendita Pereyra, ZazaAsamoah o Hernanes, il giovane Mandragora, grazie ai quali accumulare il montepremi per pagare una parte di Higuain: l’acquisto vale due rate da 47 milioni l’una.

Se alla Juve riuscirà il colpo, sarà una meraviglia di architettura finanziaria ovviamente sostenuta dalla forza economica della casa madre e dal valore acquisito dal marchio (leggi sponsor) in questi anni vincenti. L’idea Higuain è la soluzione migliore per dare forza, anche psicologica, alla squadra. Poi che resti o no Pogba conta meno, a quel punto la società sarà obbligata a trovare un grande centrocampista avendo, fra le mani, almeno un centinaio di milioni.   Per il vero già ora servirebbe un forte rinforzo a centrocampo e non è detto risponda all’identikit di Pjaca. Nomi e fatti per raccontare che il caso Higuain non si è aperto come una nuvola passeggera nel cielo, ma è stato pensato e ripensato dalle due parti, il giocatore e la società, con il passare degli ultimi mesi. I mugugni del Pipitale frasi del fratello, l’intenzione di non farsi rinnovare il contratto dal Napoli, sono stati semi gettati ai quali De Laurentiis non ha saputo opporre altro che la sua volontà. Ma per quale ragione Higuain dovrebbe preferire il Napoli ala Juve? A cosa sono serviti i suoi gol, se non a procurare un dignitoso piazzamento in campionato.

Potrebbe pensarla così anche Maurito Icardi, al quale l’Inter ha regalato la fascia di capitano senza saperne sfruttare appieno i servigi. Negli ultimi due anni i suoi gol non sono mancati, invece è mancata l’Inter. Con e senza Mancini. Oggi Icardi vale non meno di 60 milioni di euro, solo perché ragioniamo all’italiana. Se ragionassimo all’inglese, e forse alla spagnola, saremmo già a 80 milioni e senza sconti. Se il Napoli vende Higuain, ha tutte le possibilità di ingaggiare Icardi: basta metterci i danari freschi ricevuti per il Pipita. De Laurentiis dovrebbe dimostrare ai suoi tifosi di non avere il braccino corto. Icardi potrebbe essere invogliato (a parte il discorso dei diritti di immagine, che con il Napoli diventano sempre un problema) da una società che parteciperà alla Champions e da una squadra magari in grado di giocare di più per lui, come è accaduto con Higuain. Difficile pensare che il Napoli possa vincere lo scudetto, ma non è facile pensarlo neppure per l’Inter.

Però se i casi Higuain e Icardi andassero in porto, insomma se i due migliori centravanti che giocano in Italia cambiassero casacca senza emigrare all’estero, sarebbe un bel punto di partenza per dimostrare che nulla è impossibile. Corrado Ferlaino e il Napoli portarono Maradona in Italia quando sembrava impossibile. Come vedete, a Napoli ci sanno fare nella  conquista dell’impossibile.


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