Leggere insieme

Hoje sinto-me…

Marina Petruzio
14 agosto 2016

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Opera prima di Madalena Moniz, giovane illustratrice portoghese, Hoje sinto-me…, Oggi mi sento…, è un abbecedario particolare.

Pubblicato per la prima volta in portoghese per i tipi di Orfeu Negro nella collezioni Orfeu Mini nel 2014, riceve al Bologna Ragazzi Award l’anno successivo una menzione speciale: il riconoscimento della cura speciale, della atipicità e del lavoro fuori dai luoghi comuni, un lavoro che preferisce la fantasia, l’ingegno e la metafora per illustrare le emozioni in modo inaspettato, non convenzionale.

Dalla A alla Z, passando anche per la J e per la K, così come per la X e per la Y, illustrando lo stato dell’anima, il come mi sento oggi.

1

È una sfida che nasce dall’idea di riuscire a illustrare lo stato dell’essere, qualcosa che non si può vedere, di impalpabile, ma di così presente, e di farlo in modo interessante, non banale.

All’interno, sulla doppia pagina, la partitura sempre uguale di pagina in pagina segna il ritmo dell’albo. Un bambino, e sempre solo lui, che con una pennellessa ha scritto come su un muro il titolo sulla cover, guida il lettore attraverso i vari stati d’animo. Lettera per lettera, emozione per emozione.

A sinistra sulla pagina, di una bella carta opaca semi liscia, leggermente spostata verso l’alto, la lettera dell’alfabeto che riprende nel pattern e introduce l’illustrazione a fianco. Al piede della pagina, l’aggettivo che meglio identifica lo stato d’animo che si trova illustrato a tutto campo sulla pagina di destra:  un’ ambientazione differente per ogni pagina, per ogni lettera, per ogni aggettivo, una metafora da esplorare, da sondare con gli occhi e con il cuore. Una sempre delicata composizione ad acquarello e china.

Con l’obiettivo di creare sempre una stretta relazione tra parola e immagine dove i dettagli, il disegno particolareggiato e preciso, donano emozione e intensità lirica alle illustrazioni.

2

Così un pois nero si fa ellisse, da piatto a profondo, per poterci guardare dentro in una giornata in cui la C è una bella corda posata lì in bell’ordine, avanti e indietro a formare una C appunto. Una cima che potrebbe essere usata per calarsi in quel nero da esplorare, da immaginare, da progettare, in una giornata in cui la fantasia alimenta la curiosità in un rapporto osmotico da uno all’altra. Nel buio trovare immagini, vederci cose, allenarsi all’oscurità.

3

Invisibile. Quel buco nello stomaco. Tutto passa e nulla sembra fermarsi su di sé.

Potrebbe essere un desiderio, quello di non essere visibile, di passare inosservato, di non vedersi. O una sensazione proprio, uno stato dell’animo. Un muro disegnato come un pullover tricottato a disegni che fanno riga che si impennano in punte come greche. Appoggiato lì, il bambino sta, occhi bassi e mani in tasca, invisibile ai più, accessorio da parete.

4

Invisibile non è Minuscolo! Minuscolo ti permette di entrare nelle tasche e nei taschini per stare con chi ami tutto il giorno, non lasciarlo o lasciarla mai, non essere lasciato. Significa poter stare comodamente affacciato a quella pecetta cucita, nido per un giorno, mongolfiera, finestra sicura sulla giornata di qualcun altro, accanto alla penna, alla matita preferita, quella che la mattina si assicura da un taschino di camicia all’altro, perché è quella punta, quel tratto, quello spessore che ci appartiene. Lì poseremmo anche quel bimbo o quella bimba, sentirne tutto il giro il leggero peso, tenerlo sul cuore oltre che nel cuore.

5

E dopo tanto girovagare tra emozioni e stati dell’essere è lecito sentirsi un po’ stanchi. I colori su quel muro sbiadiscono, il muro non è di spesso mattone ma fragile, come un sogno che a poco a poco rende tondi gli angoli, rarefatti i disegni, che a uno a uno si staccano prendendo il volo come piccoli uccelli, lassù, in quello spazio che solo le immagini della fantasia possono disegnare o lasciare di tranquillo e morbido, bianco che ovatta tutto, anche il mutare dell’essere, almeno fino all’indomani mattina, a tra qualche ora…

Un albo di una tenerezza infinita, da osservare, dove ogni pagina può essere lunga un giorno. Delicato e profondo. Bellissimo.

 

Hoje sinto-me…
di e illustrato da Madalena Moniz
Editore: Orfeu Mini
Euro: 14,50
Età di lettura: dai 5 anni per tutti


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