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Arte

Hokusai, Hiroshige e Utamaro: la favola del Giappone a Milano

Elisa Monetti
1 ottobre 2016
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Katsushika Hokusai – La grande onda presso la costa di Kanagawa, dalla serie Trentasei vedute del monte Fuji, 1830-1832 circa, Honolulu Museum of Art

Quasi 10 mila chilometri di distanza e sette ore di fuso orario diventeranno un niente grazie alla strepitosa rassegna milanese di Palazzo Reale che, fino al 29 gennaio, presenta i capolavori di Hokusai, Hiroshige e Utamaro, tre tra gli artisti di maggiore fama e talento nel raccontare il Giappone attraverso i suoi paesaggi, le sue leggende e i suoi uomini e donne, i maestri dell’ukiyoe, il Mondo Fluttuante.

Inaugurata il 22 settembre e promossa da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e Mondo Mostre Skira, Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Luoghi e volti del Giappone espone 200 tra silografie policrome e libri illustrati arrivati grazie ad una felice collaborazione con l’Honolulu Museum of Art. L’occasione è il ricorrere del 150 anniversario dalla firma del Primo Trattato d’Amicizia tra Giappone e Italia, un evento di carattere economico che ha però avuto conseguenze a cascata in moltissimi altri ambiti, quali la musica, il teatro – è solo il 1903 quando un maestro come Puccini decide ambientare il suo “Madame butterfly” in Giappone – e, non meno importante, l’arte.

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Utagawa Hiroshige – 3 – Kawasaki. Il traghetto di Rokugô, dalla serie Cinquantatré stazioni di posta del Tôkaidô, 1848-1849 circa, Honolulu Museum of Art

Un interscambio culturale che prosegue ancora oggi: augura infatti l’Ambasciatore Umemoto Kazuyoshi, che “attraverso iniziative di interscambio che spazieranno negli ambiti più diversi, quali politica, economia, cultura, scienza e tecnologia, turismo e istruzione, la reciproca comprensione tra i due Paesi e tra le rispettive cittadinanze possa andare incontro ad un ulteriore progresso, e che questa sia l’occasione per il dischiudersi di nuove prospettive per le relazioni bilaterali. Le relazioni tra due Paesi in ultima analisi non sono che rapporti tra esseri umani”.

Se ci si concentra sull’arte, le silografie Giapponesi che potremo vedere esposte in mostra, approdano in Europa nella seconda metà dell’Ottocento, quando nell’occhio del ciclone troviamo gli impressionisti. Le immagini di onde, di montagne, di uomini e donne i cui occhi sono piccole fessure al centro di visi che sembrano porcellana, immediatamente catturano l’attenzione dei pittori del tempo che, oltre a diventare spesso collezionisti di queste stesse opere – Van Gogh e il fratello Theo, tra gli altri –, ne fanno rimbombare l’eco delle loro stesse tele: è così che dalle silografie nipponiche i contorni neri e gli sfondi monocromi si trasferiscono, ad esempio, sulle tele di Gauguin e, più tardi, le linee curve e l’asimmetria dell’onda di Hokusai tornano ad ispirare gli artisti dell’Art Nouveau.

Katsushika Hokusai “Campanule e libellula”, dalla serie “Grandi fiori”, 1833-1835 circa Silografia policroma, 23,9 x 37,2 cm Honolulu Museum of Art

Katsushika Hokusai, “Campanule e libellula”, dalla serie “Grandi fiori”, 1833-1835 circa, Honolulu Museum of Art

La mostra è divisa in cinque sezioni: Paesaggi e luoghi celebri: Hokusai e Hiroshige; Tradizione letteraria e vedute celebri: Hokusai; Rivali di “natura”: Hokusai e Hiroshige; Utamaro: bellezza e sensualità; I Manga: Hokusai insegna.

L’obiettivo è calare il visitatore nel mondo delle immagini che al tempo regnavano sovrane nel Paese del Sol Levante, immagini che ne raccontavano la natura, le leggende, gli uomini e le donne. Allo stesso tempo, l’obbiettivo è quello di regalare la meraviglia di passeggiare in luoghi tanto diversi e lontani dai nostri e lo stupore per la maestria dei tratti e delle linee frutto di tecnica, talento e dedizione.

Katsushika Hokusai Fuji Rosso (Giornata limpida col vento del sud), dalla serie Trentasei vedute del monte Fuji, 1830-1832 circa Silografia policroma, 25,5 x 36,8 cm Honolulu Museum of Art

Katsushika Hokusai – Fuji Rosso (Giornata limpida col vento del sud), dalla serie Trentasei vedute del monte Fuji, 1830-1832 circa, Honolulu Museum of Art

Ci si potrà confrontare con intere serie di opere e vedere come, nell’Ottocento, il mercato delle immagini giapponesi fosse fortemente monopolizzato e soggetto a mode e tendenze ma, allo stesso tempo, fosse in grado di premiare artisti che, pur concentrandosi sui medesimi soggetti, sono stati in grado di rendere queste immagini sempre nuove.

Un viaggio imperdibile in un mondo da favola.

 

Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Luoghi e volti del Giappone
22 settembre 2016 – 29 gennaio 2017
Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
Orari: martedì / mercoledì / venerdì/ domenica 9:30 – 19:30; giovedì e sabato 9:30 – 22:30
Catalogo Skira


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