Cinema

I 25 volti del cinema

Giorgio Raulli
25 luglio 2014

1

Nonostante ancora molti sostengano che il cinema stia morendo o, peggio, che sia già morto da un pezzo, Roy Menarini, docente di Cinema e Industria Culturale presso la sede di Rimini dell’Università di Bologna, ci aiuta a capire quanto invece la settima arte sia ancora viva e vegeta: con Cinema senza fine, edito da Mimesis, il critico ci accompagna in un viaggio attraverso 25 film (analizzati da altrettanti studiosi di cinema). Misurare il successo di questo medium soltanto attraverso la frequentazione delle sale, che è in effetti sempre meno rilevante, si dimostra senza dubbio un approccio sbagliato; il cinema infatti si rilancia e rimoderna i suoi linguaggi, risorgendo su mille altre piattaforme, dalle TV e proiezioni speciali su treni o aerei – come avviene già da moltissimi anni – sino ai tablet e smartphone nell’attuale modernità tecnologica.

Il merito è senz’altro di internet, che ha consentito al cinema di intraprendere nuove strade permettendo a tutti di attingere ai materiali più disparati – non soltanto alla singola pellicola – inerenti al mondo del cinema, dando quindi il via anche a una nuova cinefilìa. Le analisi critiche raccolte da Menarini indagano film molto diversi fra loro, dai più rappresentativi a quelli spesso poco conosciuti del cinema contemporaneo. Si va dai famosi e premiati Hugo Cabret (di Scorsese) e The tree of life (di Malick), da The Prestige (di Nolan) a Grindhouse (di Tarantino), passando per Grizzly Man (di Herzog) e Cosmopolis (di Cronenberg), esplorando anche titoli meno noti al grande pubblico, come Il cavallo di Torino dell’ungherese Bèla Tarr o Che ora è laggiù? di Tsai Ming-liang.

Con la postfazione di Enrico Ghezzi e il suo inconfondibile stile caustico e ricco di neologismi, il volume Cinema senza fine si pone criticamente molte domande sul mondo delle “immagini in movimento”: alcuni più pratici, altri più concettuali, questi interrogativi difficilmente troveranno una risposta netta e infallibile; tuttavia, ciò che resta indubbio è il potere dei film, una forza che può benissimo oltrepassare i limiti della sala senza necessariamente perdersi o spegnersi per strada.

Industria culturale oggi più che mai, il cinema ha dimostrato di sapersi rimodulare su più livelli e piattaforme di fruizione, riprogrammandosi man mano che la realtà circostante evolve e cambia continuamente. Cinema senza fine – Un viaggio cinefilo attraverso 25 film (Mimesis, Milano 2014) è solamente uno dei volumi disponibili in una ricca collana dedicata ai linguaggi del cinema, ai suoi generi più classici e più nuovi, ai suoi grandi protagonisti del passato e del presente.


Potrebbe interessarti anche