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Musica

I giardini di Herrenhausen fioriscono con l’arte

Daniel Seminara
21 aprile 2014

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Oltre a lignaggio, ricchezza e vastità dei possedimenti, uno dei pregi delle famiglie reali europee era rappresentato dallo sfarzo delle loro residenze e giardini. A partire dal XVII secolo molti regnanti cercarono di conquistare la palma con i giardini più ricchi ed eleganti, di cui quelli di Luigi XIV a Versailles e dell’imperatore Federico II a Potsdam sono un esempio. Non meno importanti sono i giardini che la principessa elettrice Sofia del Palatinato fece erigere a partire dal 1666 ad Hannover, conosciuti come i giardini di Herrenhausen. I giardini di Herrenhausen, sono tra i più rappresentativi dell’epoca barocca in Europa e oggi accolgono alcuni dei palazzi del casato degli Hannover, la Leibniz Universität e il museo dedicato al poeta e illustratore Wilhelm Busch.

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Tra i vari festival ospitati da questa incantevole location spicca Kunstfestspiele, evento che combina assieme teatro, musica e cinema. Kunstfestspiele, è, con quasi una trentina di appuntamenti, uno degli eventi artistici più importanti della città della Bassa Sassonia; quest’anno si svolgerà dal 6 giugno al 1 luglio e, dopo la pausa estiva, dal 19 al 28 settembre.

Largo spazio sarà dedicato durante tutto l’arco del festival alla musica contemporanea, con la proposta di ben quattro prime esecuzioni assolute. Si parte da Requiem, rappresentazione multimediale realizzata nella Galerie, che combina frammenti del brano di Mozart con l’opera giapponese Kenge (Hitotsu no Kotae), realizzata dal compositore Richard Van Schoor, contenente vari richiami allo spirito Zen. Il secondo brano, Dazwischen, curato da Oliver Schneller e José María Sánchez-Verdú, è uno studio tra le relazioni sussistenti fra pubblico e artisti e tra percezione, realizzazione ed espressione del concetto musicale. Wolfgang Mitterer proporrà invece Labyrinth 14/3, una ciclopica performance che coinvolgerà nei vari luoghi del giardino ben 700 cantori, che ricostruiranno un’architettura sonora a misura di ambiente. Dedicata alla memoria di Händel sarà infine l’ultima delle nuove proposte, George di Elena Katz-Chernin, opera che ripercorre alcune delle vicende che hanno portato il compositore tedesco a dominare lo stile della corte di Londra.

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Tra gli altri appuntamenti da evidenziare, vi è il concerto del pianista Igor Levit, che proporrà un programma interamente dedicato a Shostakovich, la rivisitazione di Didone ed Enea di Purcell e la messa in scena di The General, film del 1926 diretto da Buster Keaton che verrà sonorizzato con In C di Terry Riley. Maggiori informazioni su www.kunstfestspiele.de

Daniel Seminara
Photo credits: Manos Tzangaris, Buster Keaton


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