Green

I migliori progetti di eco-architettura secondo l’AIA

Alessandra Buscemi
28 luglio 2017

Le parole d’ordine sono innovazione, efficienza e valorizzazione dell’ambiente. Il tema è quello dell’architettura sostenibile: l’American Institute of Architects ogni anno mette in luce le architetture sostenibili che meglio anno saputo coniugare design, tecnologia ed aspetti naturali, dando un contributo positivo alla comunità nella quale sono inserite, alla socialità del luogo e, soprattutto, migliorando la qualità della vita dei cittadini.

Per potersi candidare, i progetti e le loro imprese hanno dovuto firmare l’impegno dell’AIA 2030, un’iniziativa globale che si pone di raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2030 nei progetti di eco-architettura.

La commissione per l’ambiente (COTE) ha dunque annunciato i vincitori di quest’anno – architetti e opere che si distinguono per il valore sociale, economico e ecologico che rappresentano – e noi vi presentiamo i 5 migliori progetti.

  • R.W. Kern Center. Kern comprende aule, uffici, caffetteria e galleria: l’edificio è auto-sufficiente, generando la propria energia, catturando la propria acqua e rielaborando i propri rifiuti. Il Centro Kern è il risultato di un processo di progettazione integrato con al centro la vocazione per l’ambiente.

  • Chatham University Eden Hall Campus. 388 ettari di Eden Hall Farm a nord di Pittsburgh, il Campus genera più energia di quanto utilizzi, ricicla le sostanze nutritive, mentre le strutture collegate, i paesaggi e le infrastrutture supportano un ambiente di ricerca attivo e sperimentale.

  • Manhattan Districts 1/2/5 Garage & Spring Street Salt Shed. Il progetto integra il design architettonico con la sostenibilità e la sensibilità al contesto urbano. L’edificio è avvolto in una facciata perforata a doppia strato che riduce il riscaldamento solare, ma permette alla luce del giorno di illuminare molto bene gli spazi. Il tetto verde copre 1,5 ettari: riduce l’effetto dell’isolamento termico, aumenta la ritenzione idrica e le prestazioni termiche, oltre a promuovere la biodiversità delle specie autoctone.

  • Stanford University Central Energy Facility. Nel cuore del centro energetico di trasformazione di Stanford, il nuovo impianto è tecnologicamente avanzato: a base di combustibili fossili al 100%, di cui 65% proviene da fonti rinnovabili e prevede un sistema di recupero di calore, riducendo significativamente le emissioni di gas a effetto serra e l’utilizzo di carburanti fossili e di acqua.

  • Brock Environmental Center. Il Centro Ambientale Brock è un centro della Fondazione Chesapeake Bay che sostiene progetti educativi. È stato progettato nell’ottica di preservare la baia di Chesapeake, importante risorsa naturale. L’idea è quella di ridurre l’impatto ambientale e creare un effetto positivo e rigenerativo sia sull’ambiente che sulla società.


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