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Arte

I mille volti di Frida Kahlo

Luca Siniscalco
19 aprile 2014
Frida Kahlo Autoritratto con collana di spine, 1940 Olio su tela, cm 63,5 x 49,5 Harry Ransom Center, Austin © Banco de México Diego Rivera & Frida Kahlo Museums Trust, México D.F. by SIAE 2014

Frida Kahlo
Autoritratto con collana di spine, 1940
Olio su tela, cm 63,5 x 49,5
Harry Ransom Center, Austin
© Banco de México Diego Rivera & Frida Kahlo Museums Trust, México D.F. by SIAE 2014

A Roma, presso le Scudere del Quirinale, si affaccia un gigante dell’arte novecentesca. Si palesa in modo originale, bizzarro, provocatorio. Si presenta come solo Frida Kahlo sa fare, mediante un portato di avanguardismo unito a una sensibilità tutta messicana. La mostra “Frida Kahlo”, curata da Helga Prignitz-Poda e aperta al pubblico sino al 30 agosto 2014, è la prima retrospettiva italiana dell’artista e riunisce circa 130 opere tra dipinti e disegni. Il percorso della mostra ricostruisce l’intera carriera della pittrice, riunendo celebri capolavori e opere meno note e traendo materiale da collezioni pubbliche e private situate in Messico, Europa e U.S.A.

Frida Kahlo L’amoroso abbraccio dell’universo, la terra (Messico), io, Diego e il signor Xolotl, 1949 Olio su tavola, cm 70 x 60,5 The Jacques and Natasha Gelman Collection of 20th Century Mexican Art and The Vergel Foundation, Cuernavaca © Banco de México Diego Rivera & Frida Kahlo Museums Trust, México D.F. by SIAE 2014

Frida Kahlo
L’amoroso abbraccio dell’universo, la terra (Messico), io, Diego e il signor Xolotl, 1949
Olio su tavola, cm 70 x 60,5
The Jacques and Natasha Gelman Collection of 20th Century Mexican Art and The Vergel Foundation, Cuernavaca
© Banco de México Diego Rivera & Frida Kahlo Museums Trust, México D.F. by SIAE 2014

Fra le opere esposte: oltre quaranta ritratti e autoritratti – fra cui l’indimenticabile “Autoritratto con collana di spine” e il primo autoritratto in assoluto, “Autoritratto con vestito di velluto”, realizzato a soli diciannove anni per riconquistare un amore perduto – e una sezione di disegni. L’esposizione si dipana così come un filo di perle in cui ad ogni gemma corrisponde un frammento dell’esistenza della pittrice, per la quale vita e opera furono costantemente elementi in relazione dialogante e vicendevolmente arricchente. Ecco allora emergere dalle tele l’afflato incendiario di questa figlia della rivoluzione messicana, ormai assurta a icona pop di un radicato immaginario collettivo.

Frida Kahlo Moses o Nucleo Solare, 1945 Olio su tavola, cm 61 x 75,6 Collezione Privata © Banco de México Diego Rivera & Frida Kahlo Museums Trust, México D.F. by SIAE 2014

Frida Kahlo
Moses o Nucleo Solare, 1945
Olio su tavola, cm 61 x 75,6
Collezione Privata
© Banco de México Diego Rivera & Frida Kahlo Museums Trust, México D.F. by SIAE 2014

I temi della rivoluzione messicana, del folklore del suo Paese, dello sperimentalismo artistico della prima metà del Novecento e dell’autorappresentazione estetica si fondono in un amalgama ampio e articolato. Un’occasione rara, dunque, per immergersi in un modo artistico “altro”, insieme straordinariamente personale e universale.

Luca Siniscalco


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