Biennale di Venezia 2012 Cinema

I premi della 69esima Mostra del Cinema di Venezia

Giorgio Raulli
9 settembre 2012

La Giuria Venezia 69, presieduta da Michael Mann e composta da Marina Abramovic, Laetitia Casta, Peter Ho-Sun Chan, Ari Folman, Matteo Garrone, Ursula Meier, Samantha Morton, Pablo Trapero, dopo aver visionato tutti i diciotto film in concorso, ha deciso di assegnare al coreano “Pietà” di Kim Ki-Duk il Leone d’oro alla 69ª Mostra del cinema di Venezia. La pellicola uscirà nelle sale il 14 settembre, distribuita da Goods Film. Racconta la tragica storia di un malvagio strozzino che si redime all’apparizione di una presunta madre. Leone d’Argento per la migliore regia a Paul Thomas Anderson per “The Master”. Il Premio Speciale della Giuria a “Paradies: Glaube” di Ulrich Seidl; Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile va a Philip Seymour Hoffman e Joaquin Phoenix, coppia protagonista del film “The Master”; per la migliore interpretazione femminile la giuria ha premiato Hadas Yaron, dell’israeliano “Fill the void”(di Rama Bursthein). Il Premio Marcello Mastroianni va all’attore emergente Fabrizio Falco, protagonista in “È stato il figlio” di Ciprì e anche in “Bella Addormentata” di Bellocchio. Olivier Assayas vince il premio per la migliore sceneggiatura a per il suo “Apres Mai”. Daniele Ciprì è stato premiato per il miglior contributo tecnico per la fotografia per il suo “È stato il figlio” e per “Bella Addormentata”.

La giuria presieduta da Shekhar Kapur, composta da Michel Demopoulos, Isabella Ferrari, Matt Reeves e Bob Sinclar, assegna il premio Venezia opera prima Luigi De Laurentiis a “”Kuf” (MOLD) di Ali Aydin, nonché un premio di 100.000 dollari messi a disposizione da Filmauro che saranno suddivisi in parti uguali tra regista e produttore.

Nella sezione “Orizzonti” la giuria di Pierfrancesco Favino (con Sandra den Hamer, Runa Islam, Jason Kliot, Nadine Labaki, Milcho Manchevski, Amir Naderi) premia come miglior film “Orizzonti” “San Zimei” di Wang Bing. Il premio speciale “Tango Libre” di Frédéric Fonteyne.

Per l’Italia è stato quasi flop: tre film in concorso per ottenere soltanto un riconoscimento per la fotografia a Daniele Ciprì ed il premio Mastroianni per attore rivelazione a Fabrizio Falco.
Mentre, come è un po’ tradizione al Festival di Venezia, un’opera come “L’intervallo” di Leonardo di Costanzo, non in concorso, ha ricevuto ben sette premi collaterali.

Si dà dunque appuntamento al grande pubblico al buio delle sale, per vedere le proiezioni dei film che sono stati protagonisti al Lido quest’anno. La Biennale di Venezia chiude le sue porte alla mondanità cinematografica, in attesa del traguardo della prossima edizione, che sarà la 70ª.

Giorgio Raulli


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