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I primi must dell’inverno. Si? No? Come?

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2 agosto 2012

Entrare in una boutique ad Agosto significa essere in costante bilico tra l’acquisto delle rimanenze dei saldi, cose bruttine che costano poco, e i nuovi arrivi invernali, che ci guardano altezzosi in tutto il loro cupo splendore.
C’è chi non sopporta (mie amiche comprese) di trovarsi in piena estate già di fronte ai capi invernali: per me, non c’è nulla di più bello. Io amo il grande freddo, amo i cappelli di lana che ci riparano dal vento freddo, amo camminare tra la neve. Insomma, non vedo l’ora di sbirciare tra cappotti, sciarpe e stivali.
Quindi mi sembra il caso di iniziare a fare un piccolo decalogo su ciò che andrà di moda per la stagione fredda, stando sempre bene attente a non esagerare!

 

Animalier: si? No? Come?
Io direi… “con moderazione”. Un po’ come vale anche per il pitonato, lo stile maculato/zebrato/e via discorrendo va abbinato a capi, anche colorati e meno grintosi, che smorzino l’insieme dell’outfit, in modo da non sembrare eccessive pantere nella metropoli urbana.

 

T-shirt di pelle.
Pare che questo sia il nuovo trend della stagione. Io non sono d’accordo. Tra l’altro le trovo del tutto sconsigliate per chi abbia molto seno o non proprio una vita di sessanta centimetri. La pelle non si modella perfettamente addosso e mantiene le sue volumetrie. Grazie, ma io passo!

 

Gonne maxi o mini?
Ovviamente maxi. Il trend iniziato con la bella stagione continuerà. L’importante è non sentirsi impacciate ed evitare il velluto, soprattutto se scuro. Osate invece con le fantasie e non rinunciate a camminare alzando lievemente la gonna, con la nonchalance di Grace Kelly.

 

Glitter.
Si, ma sono ai piedi. Alte o basse che siano, scarpe di questo tipo aiutano a sentirsi un po’ Cenerentola e sono perfette per ravvivare i look minimal che io tanto amo.

 

Total black o total white?
Assolutamente il secondo!
Vestirsi di bianco d’inverno fa molto Charlotte Casiraghi in vacanza in montagna. È un colore aristocratico che va bene per tutto, purché scelto con classe. Chanel docet.

 

Anni sessanta o anni ottanta?
Se proprio avete bisogno d’ispirarvi ai bei tempi andati, scegliete gli anni sessanta. Quelli in cui mi sarebbe piaciuta nascere. Le linee pulite vincono su rouche e stampe dai colori accesi.

 

Cappotti XL o small?
Entrambi. I primi per chi vuole osare, i secondi per chi vuole rimanere ancorato alle vecchie tradizioni che non stancano mai. Un bel cappottino, sfiancato, con un taglio sartoriale che valorizzi il punto vita fa sempre la sua figura!

 

Gold.
Scarpe, borse e gioielli. Per quanto riguarda gli abiti, l’effetto Ferrero Rocher è concesso solo la notte di capodanno.

 

Pelliccia naturale o colorata.
A me le seconde non piacciono affatto. Se proprio dovete, fatelo purché sia sintetica ed evitate le tonalità troppo accese.  Io anche qui, passo!

 

Cardigan o pull?
Ovviamente vanno bene tutti e due. Io amo i maglioni dalla trama larga che addirittura riescono a sostituire i cappotti. In entrambi i casi puntate sul contrasto dei tessuti: una blusa o un vestitino di seta saranno bellissimi abbinati ad un caldo cardigan.
Il look da provare: gonna ampia e lunga, pull con il collo alto e cintura sottile a segnare il punto vita, magari con un paio di scarpe maschili.

 

Arte astratta o figurativa?
Qui ritorna l’annosa querelle. È più artistico un motivo grafico ripetuto all’infinito o una tela con un campo di papaveri? Io opto per la prima, ma qui si tratta di un gusto personalissimo.
Che scegliate l’una o l’altra, state attente agli accessori: di un solo colore, non troppo vistosi in modo tale che passino in secondo piano dando luce al motivo dell’abito.

 

Questi sono i primi appunti da prendere per iniziare a stilare una lista delle cose da acquistare (magari senza spendere molto!). Abbiamo ancora un paio di mesi per iniziare a pensare a cosa indossare, ma essere preparate non guasta.

 

Con la pelle abbronzata e ancora il bikini addosso,
St.efania