Fotografia

I ritratti di Giovanni Gastel

Alberto Pelucco
26 novembre 2014
Tiziano Ferro, ©Giovanni Gastel

Tiziano Ferro, ©Giovanni Gastel

Ci saranno anche i 25 ritratti fotografici di Giovanni Gastel ad abbellire Palazzo Lombardia di Milano dal 19 novembre al 18 dicembre 2014, nell’ambito della mostra “Discover the other Italy.

Patrocinata da Expo 2015 e da Enit (Ente Nazionale del Turismo Italiano), la mostra decanterà in 210 immagini – 10 per regione e 10 per Milano – il Belpaese che l’anno prossimo ospiterà l’esposizione universale.

Stile classico, passione per l’arte, gusto dell’ironia, con un tocco di eleganza tipica della noblesse meneghina: ecco le armi al servizio del fotografo classe 1955. I suoi ritratti – che nella sezione “I protagonisti del Made in Italy al servizio dell’arte” illustrano l’importanza italiana nella moda, nello sport, nella musica – trovano la loro massima espressione nello stilista Tomaso Trussardi, nella pallavolista Francesca Piccinini, nella tennista Flavia Pennetta, nel cantautore Tiziano Ferro, solo per citarne alcuni.

Flavia Pennetta, ©Giovanni Gastel

Flavia Pennetta, ©Giovanni Gastel

La trentennale carriera nel settore della fotografia pubblicitaria e di moda di Gastel si lega profondamente all’attività fotografica del grande ritrattista americano Irving Penn. Due erano i settori in cui questi eccelleva: lo “still life”, alias “natura morta”, in cui l’artista detiene il massimo controllo sul soggetto, e il ritratto, dove il controllo dell’artista è inevitabilmente subordinato alla volontà del soggetto. Caratteristici di Penn sono i lavori fortemente anti-avanguardisti, dove i colori neutri degli sfondi e l’assenza di pose, gesti, luci complicate “costringono” l’artista a concentrarsi sul vero protagonista dello scatto: il soggetto, dotato di una sua propria unicità. Tocca al fotografo trovare i mezzi per esprimerla.

Da questi due generi praticamente agli antipodi ha inizio la ricerca artistica del maestro milanese. Instancabile sperimentatore di nuove tecniche, Gastel escogita lo “still life ironico”, in cui una natura morta si svincola dalle briglie della sua caratteristica immobilità, per assumere una vitalità inusitata, grazie all’influenza del fumetto e della Pop Art, grandi passioni dell’artista, e soprattutto al suo amore per l’ironia.

Tomaso Trussardi, ©Giovanni Gastel

Tomaso Trussardi, ©Giovanni Gastel

Ma il meglio di sé Gastel lo esprime nella ritrattistica, dove composizione equilibrata, stile classico e culto per lo charme danno vita a un mondo fatto di estetica e virtuosismo.

Determinanti a questo proposito sono l’amore per l’eleganza, che Gastel ha respirato fin da giovane in famiglia – è infatti nipote di Luchino Visconti e figlio della contessa Ida Pace Visconti di Modrone –, ma anche il suo vivace interesse per l’arte, in particolare per la raffinatezza della ritrattistica rinascimentale.

Il risultato è una Flavia Pennetta dallo sguardo così sensuale da impedire all’osservatore di notare subito il tutore al polso, frutto di un infortunio patito nel 2012. O un Tomaso Trussardi, la cui pacatezza rievoca la sobrietà stilistica tipica della omonima Maison. Per non parlare poi della simmetria nell’impostazione delle braccia e delle gambe di Francesca Piccinini, in netto contrasto con la posa dinamicamente protesa in avanti di Tiziano Ferro.

Francesca Piccinini, ©Giovanni Gastel

Francesca Piccinini, ©Giovanni Gastel

Grazie alla sua sensibilità artistica e poetica, che gli permette di instaurare con i suoi modelli un rapporto di profonda empatia, Gastel riesce a cogliere l’unicità di qualsiasi modello, che si tratti di una persona o un oggetto inanimato. La sua arte supera le barriere di immobilità di una natura morta e di volontà preponderante dell’individuo in un ritratto.

La sua fotografia si arricchisce di un linguaggio universale, perché applicabile a soggetti di diversa natura, e al contempo particolare, in quanto rivela il carattere intrinseco di ogni singola cosa o persona.

Alberto Pelucco

Discover the other Italy – I protagonisti del Made in Italy al servizio dell’arte | Giovanni Gastel
Milano, Palazzo Lombardia (ingresso via Galvani 27)
19 novembre – 18 dicembre 2014
Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 13.00 alle 19.00
Informazioni: www.discovertheotheritaly.com
Ingresso libero

Ti è piaciuto questo articolo? Potrebbe interessarti anche:
www.luukmagazine.com/tag/giovanni-gastel
www.luukmagazine.com/tag/tomaso-trussardi
www.luukmagazine.com/tiziano-ferro-il-padre-che-sarei


Potrebbe interessarti anche