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Design

I Saloni che introducono Expo2015

Davide Chiesa
22 aprile 2014

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Si è chiusa la 53esima edizione del Salone del Mobile 2014.
“Abbiamo lavorato per preparare il Salone del Mobile più bello del mondo e il risultato supera le nostre aspettative – dichiara Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile. Buyer, giornalisti, designer hanno toccato con mano l’eccellenza creativa e produttiva della nostra filiera, riconoscendo il valore della produzione made in Italy e l’importanza del Salone a livello internazionale”.
In effetti, questa edizione del Salone del Mobile chiude registrando un totale di 357.212 visitatori, di cui 311.781 operatori del settore con un incremento del 13% rispetto all’edizione 2013.
Il segnale più importante viene proprio dalle aziende partecipanti, mai come quest’anno impegnate nello sviluppo di nuovi progetti e innovazioni, invece di puntare su riedizioni storiche o incrementare le finiture di modelli già in produzione; operazioni di puro marketing che hanno rivelato in passato una spiccata pavidità nei confronti degli investimenti sul piano produttivo.

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Stilisticamente, il trend anni ’50 si è finalmente strutturato e ampliato, diventando un punto di riferimento per moltissimi designers; la forte presenza di aziende dell’area scandinava ha implementato questa scelta di gusto. Trasformabilità e versatilità sono due concetti sempre in forte crescita e presenti, così come eccellenza e sfruttamento delle risorse territoriali nella produzione.
Tutte le personalità di spicco del design sono state presenti ai diversi appuntamenti e anche le aree metropolitane dedicate alle esposizioni sono cresciute di due nuovi interessanti distretti; la sezione dei giovani designer si è dimostrata sperimentale e concreta, con ampio spazio alla modalità dell’autoproduzione.
“Questa edizione ha rappresentato una prova generale in vista di Expo 2015 – conclude il presidente Luti. Ci sono le migliori premesse perché sia un grande evento che mostrerà al mondo quello che Milano e l’Italia sono in grado di fare. Una sfida che non ci spaventa e che ci vede già impegnati a preparare un grande Salone che aprirà le danze dell’esposizione universale”.

Davide Chiesa
www.davidechiesa.com


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