I segni e la notte di San Valentino

Massimo Urbano Ferrari
14 febbraio 2014

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È la festa più calda ed esplode proprio nel periodo più gelido dell’anno. Si consuma in una manciata di ore e trascina con sé un significato profondo e carico di sentimento. È il giorno dei baci, dei fiori, dell’ansia che arrivi la sera, delle speranze. Soprattutto è il giorno dell’amore.

San Valentino arriva puntualmente tutti gli anni nel bellissimo inizio della stagione primaverile. Quando i giorni si espandono pieni di sole e le notti fanno ancora tremare le prime timide gemme. Anche se siamo nel cuore dell’inverno, qualcosa ci avverte che l’orologio biologico delle stagioni sta avanzando a grandi passi verso il periodo della rinascita.

Gli innamorati si preparano a dimostrare il proprio sentimento, ognuno secondo la propria inclinazione…e le stelle non stanno a guardare.

san valentino rose

La festa infiamma i più romantici dello zodiaco: Ariete, Cancro e Bilancia. Saranno proprio loro a recuperare fino in fondo il grosso significato simbolico che la festa si trascina dietro. I segni più sensualmente voraci saranno alle prese fin dalle prime ore della mattina a preparare i dettagli più piccanti. Primo fra tutti lo Scorpione, magicamente attratto dai dettagli erotici della data, ma anche Sagittario e Toro si daranno un gran daffare per le erotiche scorribande notturne. Tra i dodici rappresentanti zodiacali, i meno portati al turbinio che San Valentino genera saranno il Capricorno, la Vergine e l’Aquario. Si manterranno comunque ligi al dovere e ameranno onestamente come solo loro sanno fare. Il Leone, i Gemelli e i Pesci, amanti molto scenografici ed esuberanti, cercheranno di ammaliare ed essere sempre i primi per originalità e sex appeal.

Le ore che San Valentino offre sono davvero poche e vorremmo durassero molto di più. Svaniscono come sabbia tra le dita e non torneranno. Ma restano un’occasione importante per dire, con tutto il cuore, “ti amo”. Candidamente. Magari cogliendo la prima gemma fiorita della Forsizia come pegno d’amore. O meglio ancora, regalando un mazzetto di violette, come faceva Liz Taylor. L’incanto sarà certamente assicurato.

Massimo Urbano Ferrari