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I Social Network e le conseguenze sulla nostra socialità

Davide Alessandro Giannattasio Fanigliulo
22 maggio 2014

Ad oggi, sono più di 800 milioni di persone ad avere un account su uno dei social più famosi (Facebook, MySpace e Twitter). Piattaforme virtuali che vengono utilizzate dagli utenti per gestire le proprie reti sociali e la loro identità. Da quando esistono hanno cambiato non solo la nostra vita, ma anche e, soprattutto, il significato della parola “amicizia”. Infatti nella vita reale gli amici hanno un rapporto vero ed intimo, cosa che non si verifica nei social network, dove l’amicizia è ormai una mera relazione pubblica e superficiale.

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Cosa sta accadendo alla nostra socialità? Il video Look up, realizzato da Gary Turk e già diffusosi viralmente, mostra con un interessante monologo in rima uno spaccato di come spesso viene intesa, o meglio fraintesa, la vita sociale dalle nuove generazioni.

Nel mondo dei social, si è spesso amici di persone che non si conoscono e quando proviamo a rapportarci con loro, notiamo che la mancanza di un rapporto fisico ed emotivo fa la differenza. Senza potersi guardare negli occhi, ascoltare il timbro della voce o semplicemente seguire le gesticolazioni degli arti, il senso delle frasi o delle battute rischia di non venir capito appieno o addirittura frainteso. La mancanza della comunicazione verbale ci rende spesso asociali e meno interessanti di quel che siamo in realtà. Chi di noi non ha notato che la mancanza di un’interpretazione visiva e fisica crea problemi di comunicazione quando si parla al telefono? Figuriamoci cosa succede se si chatta.

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Ma cosa spinge le persone a iscriversi ai social networks?

Secondo alcuni psicologi dell’Università IULM e dell’Università Cattolica, le persone scelgono di iscriversi a un social per due fondamentali motivi. innanzitutto perché le reti sociali hanno la capacità di fornire una sicurezza intrinseca. In secondo luogo, invece, per il desiderio di lasciare una traccia di sé nel mondo virtuale e di avere una memoria storica della propria vita e attività da condividere con amici e non, spesso anche solo per vanità.

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Quali sono le conseguenze psicologiche e comportamentali?

Anche se i social possono rappresentare nuove opportunità in molti settori, essi hanno creato anche nuovi problemi, patologie e comportamenti disfunzionali, quali il cambio di identità, i comportamenti aggressivi, lo stalking, la violazione e l’abuso di informazioni.

I Social Networks sono ambienti flessibili, instabili e imprevedibili dove mondo reale e virtuale si fondono, creando un luogo dove le persone possono gestire le proprie reti di contatti. Dunque un luogo ideale per un adulto che voglia promuovere la propria attività lavorativa; ma ad un adolescente che sta cercando di costruire la propria identità e il proprio futuro, queste situazioni possono rivelarsi controproducenti, se non devastanti.

Dunque il consiglio è: vivete meno di social e godetevi di più gli amici; quelli veri, ovviamente.

Davide Alessandro Giannattasio Fanigliulo