Psicologia

I terribili 15 errori della nostra mente

Barbara Micheletto Spadini
30 gennaio 2014

Lucia Giovannini credits foto Stefano Martinelli

Negli ultimi 50 anni, la nostra qualità di vita è aumentata notevolmente: viviamo in case più comode, disponiamo di cibo in abbondanza, possiamo curare molte malattie, siamo connessi con il mondo intero con un click. Eppure non siamo mai stati così vittime dell’ansia e così infelici.

L’origine del nostro malessere è davvero fuori di noi o è piuttosto nella nostra mente, nel nostro modo di pensare e interpretare la realtà? E cosa facciamo, consciamente o inconsciamente, per innescare questo malessere?

Le ricerche provano che la felicità può essere imparata, insegnata, sviluppata. Per imparare a vivere meglio occorre capire cosa stiamo facendo che ci fa vivere peggio, quali sono i meccanismi che noi stessi mettiamo in moto e che abbassano il nostro sistema immunitario emozionale lasciandoci molto più esposti alla sofferenza.

Ecco quindi l’altra parte del metodo di “Tutta un’altra vita”: una guida ai terribili 15. Ovvero: se li conosci, li eviti. Cosa sono i terribili 15?

Sono i 15 (+1) principali errori che noi umani tendiamo a fare e che ci spingono nel mare della negatività. 15 modi per complicarsi la vita. 15 direzioni svantaggiose in cui mandiamo i nostri pensieri, 15 schemi di pensiero tossici che bloccano le nostre potenzialità, 15 autostrade della mente che ci allontanano dai nostri sogni.

Qualche esempio?
– Il super impegnato: ignori come ti senti
– L’apocalittico: leggi il futuro e prevedi catastrofi
– Il sorvegliante: tieni tutto sotto controllo
– Il nostalgico: vivi nel passato
– Il bravo bambino: dici sempre di sì
– Il primo della classe: cerchi di essere perfetto
– La vittima: personalizzi

Questi errori tendono a manifestarsi in diversi modi e appartengono a diverse categorie: possono essere modi di pensare errati oppure dei veri e propri filtri mentali che usiamo per interagire col mondo e che abbiamo trasformato in abitudini e come tutte le abitudini, ormai funzionano in automatico, al di fuori della nostra consapevolezza. Ma quando le riportiamo all’interno di essa possiamo cambiarle e creare delle nuove abitudini di pensiero, più utili.

Spesso usiamo più di una di queste modalità, a volte agiscono come matrioske, una dentro l’altra, altre volte funzionano come le ciliegie, una tira l’altra. Ma è sufficiente essere dei campioni anche in uno solo di questi 15 modi per riuscire a rovinarci la vita. Ogni volta che ti senti prigioniero di rapporti e situazioni conflittuali e frustranti o quando ti comporti come non vorresti, sperimentando ansia, frustrazione, dubbi e sofferenza sei vittima di queste trappole. Più ci alleniamo, più siamo consapevoli di queste trappole, prima le vediamo e prima riusciamo a identificarle già mentre stanno per attivarsi. Allora abbiamo la possibilità di smettere di rispondere in maniera automatica.

Non importa quante volte in passato sei caduto in una di queste trappole. Sappi che in qualsiasi momento puoi iniziare la nuova parte della tua vita. L’ansia, la rabbia e le emozioni negative sono contagiose. E quando arriva un impulso è attraverso la consapevolezza che abbiamo la possibilità di scegliere se esprimerlo o meno. È solo quando smettiamo di cadere in queste 15 trappole che possiamo coltivare le nostre qualità e soltanto allora il nostro vero potenziale può finalmente emergere.
Intraprendere il cammino è un compito straordinario che ognuno di noi ha.
Se siete curiosi di conoscere le trappole in cui cadete più spesso, al seguente indirizzo web www.blessyou.me potrete scoprirlo facendo il Test di “Libera la Tua Vita”.

Esercizio di chiusura per i lettori di Luuk Magazine:
Una delle trappole verso la felicità è quella del bravo bambino. Un po’ per paura di offendere o dispiacere, un pò per essere approvato, il bravo bambino dice sempre di si e fa fatica a chiedere. Ecco un esercizio per allenarti a uscire da questa trappola: per questa settimana decidi di dire no e di chiedere un favore almeno per cinque volte al giorno. E possono essere anche piccole cose…

A cura di Barbara Micheletto Spadini
Credits foto Stefano Martinelli


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