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I gemelli del calcio: ecco Icardi & Banega

Riccardo Signori
13 marzo 2017

Mauro Icardi e Ever Banega

Ogni tanto in Italia ci inventiamo i gemelli del gol. Senza grande fantasia ma con intatte speranze. L’Inter ha creato gli ultimi due: Icardi& Banega, gemelli argentini, nati entrambi a Rosario. Più gemelli di così! Hanno segnato tre reti a testa all’Atalanta che non è poco, ma , dirà qualche suiveurs di lunga data, ci vuol altro per diventare gemelli. Appunto. Icardi farebbe gemellare chiunque, lui è una mitraglia, beato chi si accoda: quest’anno è già a venti reti. Banega si è infilato in una sorta di scia calcistica. Poi Rosario deve avere un’aria speciale, città del calcio: ci sono nati Messi, Di Maria e Bielsa, tutta gente che conta. Ever Banega è più assist-man che goleador e lo ha dimostrato. Ma per esser gemelli si possono associare le due qualità. I tifosi interisti ricorderanno Altobelli e Beccalossi, amici più che gemelli ma comunque di quella specie calcistica così particolare.

E i ricordi finiranno inevitabilmente per riportarci a Pulici e Graziani, i due indomabili attaccanti del Torino guidato da Gigi Radice: un grande Torino, calcistico e non cinematografico. Oppure dovremo rispolverare Vialli e Mancini, che ancor oggi sembrano quei giovincelli con la maglia della Sampdoria. A Genova, sempre banda samp, ci hanno provato anche con Pazzini e Cassano , oppure con Ciccio Flachi e Francesco “dado” Bazzani. Niente di speciale ma per qualche tempo sono stati i gemelli più vicini alla coppia originale dei cuori sampdoriani.

Per inventarsi i gemelli basta un po’ di fantasia e, naturalmente, qualche  gol. Il Napoli probabilmente ricorderà come gemelli Insigne e Mertens, che quest’anno stanno verificando la solidità gemellare a suon di reti. Per dirla tutta, ai tempi del Foggia Lorenzo Insigne aveva il gemello in Marco Sau, sardo doc che oggi staziona a Cagliari: in quella stagione realizzarono 39 gol in due.. Ultimamente anche una squadra di secondo piano come la Salernitana ha ritrovato in Coda e Donnarumma (un cognome, una garanzia: c’è chi fa reti e chi le evita) i suoi gemelli e tutti i titoli a ricordarci l’unione che fa la forza dei due giocatori. La nazionale si sta inventando un possibile gemellaggio, il ct Ventura ovviamente ci spera, fra Ciro Immobile e Andrea Belotti, in stanze e con maglie separate hanno messo insieme un bel gruzzolo di reti. Non sia mai che anche insieme…

La Juve non ha bisogno di gemelli, ma Dybala e Higuain in coppia fanno una bella coppia, parlano azioni portate avanti di comune accordo sulla via del gol. Che poi il Pipita realizzi di più è anche un fatto genetico, non solo di età, maturità e applicazione.

Paolo Pulici e Ciccio Graziani

Gemelli del gol sono stati identificati perfino in un film. Titolo di una realizzazione americana del 2003: Cole e Dylan Martin giocano in una squadra di poche pretese allenata dal padre. Poi gli subentra la madre e tutto va meglio. Ecco, questo non si è ancora visto nel calcio vero: quello fra campi e stadi.

Recentemente ci è capitato di vedere in Italia un gemello autentico del pallone: Frank de Boer che, insieme a Ronald, costituì una coppia di grande qualità calcistica, Frank terzino, poi difensore centrale, l’altro prima attaccante poi mezzala: viaggiarono e giocarono in grandi club. Frank l’abbiamo visto per poco tempo sulla panchina dell’Inter. Per ora va detto che era più bravo come calciatore.

Insomma, tanto per riassumere, Icardi e Banega sono ultimi in ordine di tempo, ma potrebbero far strada nel cuore e nella storia dell’Inter. Oppure separarsi alle prime difficoltà. Più facile che il club si leghi all’uno (Icardi) e lasci un giorno l’altro. Per ora bastano sei reti, in due, per tenerli uniti.

All’italiano medio- sportivo piace la storia dei gemelli. Ce li inventiamo un po’ dappertutto. Ultimamente li pensiamo anche nel nuoto: Gabriele Detti e Greg Paltrinieri lo sono da un paio di anni. Si allenano insieme sulle distanze del mezzofondo, vivono attese e fatiche, eppoi si sfidano in piscina. Il più glorificato è Greg, ma “Gabri” sta risalendo la china: alle Olimpiadi ha aperto la strada alle medaglie, di recente al trofeo città di Milano ha messo le mani davanti a quelle dell’amico per toccare da vincitore: proprio nei 1500 stile libero, la gara dove l’altro è stato oro ai Giochi. I gemelli nell’accezione comune non si sfidano, semmai si aiutano: questi due fanno di più e di meglio. Sempre meglio. A ciascuno i suoi gol.


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