Fotografia

“Icons and women”, un viaggio attraverso gli scatti di Steve McCurry

Valentina Garola
7 ottobre 2015
Vietnam, 2013 ©Steve McCurry

Vietnam, 2013 ©Steve McCurry

“Passo un sacco di tempo a guardare facce e facce e le facce sembrano raccontarmi una storia. Quando su un volto è scavato qualcosa dell’esperienza di vita, so che la foto che sto scattando rappresenta molto di più del semplice momento. So che qui c’è una storia. Cerco il momento incustodito, l’essenza dell’anima che fa capolino, l’esperienza scavata sul volto di una persona. E qualche volta capita che l’immagine appaia come se fosse il frutto di una lunga interazione, quando di fatto è stata brevissima.” – Steve McCurry

Steve McCurry, uno dei grandi maestri della fotografia contemporanea, racconta così il suo modo di lavorare: non un semplice “click”, ma in un’azione più profonda e pensata, che cerca di catturare in uno scatto una storia, un’anima, una vita. “Oltre lo sguardo”, insomma, come felicemente titolava la mostra dello scorso anno a Monza.

Grazie alla magia delle sue immagini e alla sua maestria unica nell’uso del colore, McCurry possiede l’indubbio pregio di saper comunicare in modo forte e con tutti, anche con un pubblico di giovanissimi.

Mumbai, India, 1996 ©Steve McCurry

Mumbai, India, 1996 ©Steve McCurry

Fino al 10 gennaio Forlì ospiterà STEVE McCURRY. Icons and Women”, mostra allestita ai Musei San Domenico, organizzata e prodotta da Civita in collaborazione con SudEst57 e promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e dal Comune di Forlì, grazie anche alla Settimana del Buon Vivere.

180 scatti di vario formato, selezionati da McCurry e dalla curatrice Biba Giacchetti, faranno compiere al visitatore un viaggio intorno all’uomo e al nostro tempo, in un’inedita declinazione al femminile.

Un percorso che si snoda intorno a due grandi filoni, Icons and Women, appunto. Saranno infatti presenti gli scatti iconici e più famosi dell’artista, attraverso i grandi temi che da sempre Steve immortala col suo obiettivo: le guerre, le calamità, l’11 Settembre, i profughi, le etnie in via di sparizione; presenti, inoltre, anche le immagini più meditative e serene della Birmania, dell’Afganistan e soprattutto dell’India. A questo paese ricco di mistero e grandi contraddizioni Mondadori Electa ha di recente dedicato un interessante volume: Steve McCurry-India, con la preziosa introduzione a firma di William Dalrymple, raccoglie in 150 immagini il meglio dei reportage – alcuni dei quali inediti – realizzati in territorio indiano dal grande maestro. “Ho viaggiato per molto tempo in vari luoghi, ma il primo posto che ho visitato come reporter fotografico è stato l’India. La mia esperienza là è durata circa due anni e mi ha ispirato in modo tale da indurmi a ritornare spesso in quella parte del mondo. Penso che l’India sia molto affascinante per i suoi colori…come se mi fossi trovato in una sorta di sogno”.

McCurry Steve India 300

Icons, la prima sezione della mostra è stata pensata e allestita come una sorta di vertigine, che gli spettatori dovranno attraversare per raggiungere, solo in un secondo momento, un ulteriore ambiente. Allo spaesamento della prima parte, seguiranno idealmente la poesia, l’accoglienza e la pace dell’universo femminile.

Altro macrotema della mostra è infatti la condizione femminile in tutti i paesi del mondo: ai ritratti di donne influenti, come Aung San Su Kye, si alternano quelli di monache buddhiste, giovani nomadi appartenenti alle più diverse etnie, con incursioni nei più recenti progetti di Steve in Africa e a Cuba. Un racconto universale fatto di incontri, suggestioni, sguardi intensi e drammatica attualità, che dai burqa dell’Afganistan arriva fino ai volti guerrieri del Mali. Su tutti spicca il celebre scatto a Sharbat Gula, la giovane afghana dagli occhi verdi immortalata per la prima volta nel 1984 e poi ritrovata da Steve nel 2002.

“Icons and Women – secondo le parole della curatrice – è una retrospettiva che asserisce i principi della dignità e del rispetto verso qualunque esponente del genere umano e più in particolare nei confronti dell’universo femminile qualunque sia la latitudine, la razza e la condizione sociale.
Valori non negoziabili, da affermare con determinazione, come ci insegnano gli sguardi colti dall’inconfondibile genio di Steve McCurry”.
 

 

“Steve McCurry-India”, con introduzione di William Dalrymple, Electa, pp.208.
Steve McCurry – Icons and women
Forlì, Musei San Domenico

Piazza Guido da Montefeltro, 12
26 settembre 2015 – 10 gennaio 2016
Orari: da martedì a venerdì ore 9,30 –18; Sabato, domenica e festivi (1 novembre, 8 dicembre 2015 e 6 gennaio 2016) ore 10 – 18,30; Giovedì 24 e giovedì 31 dicembre 9.30 – 13.30; Chiuso lunedì, 25 e 26 dicembre 2015 e 1 gennaio 2016. La biglietteria chiude un’ora prima.
Informazioni e prenotazioni: mostrastevemccurry.it


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