Destinazioni

Aspettando Babbo Natale

Claudia Alongi
29 novembre 2012

Chi non ricorda con un risolino l’euforia prenatalizia dell’infanzia? Era sufficiente adocchiare un panettone tra gli scaffali del supermercato o inspirare il profumo di caldarroste in strada, per immergersi trasognati in un elettrizzante clima di festa.
Ancora oggi, sia per chi crede in Babbo Natale, sia per i “Grinch” e “Scrooge” sparsi qua e là, non esiste luogo che metta tutti d’accordo come i fiabeschi e scenografici Mercatini di Natale.

Disseminati un po’ in tutta Europa, meritano di certo una menzione d’onore i mercatini “blasonati” di Dresda (Altmarkt) e Stoccarda (Marktplatz), rispettivamente il più antico e il più grande della Germania. Lì i visitatori potranno curiosare tra le oltre duecento bancarelle espositive in legno che, contornate dallo scintillio di luci colorate e da abeti mirabilmente addobbati, ospitano prodotti artigianali di ogni tipo: palline di Natale in vetro soffiato, creazioni ornamentali e di antiquariato, presepi, marionette, candele e candelabri, ceramiche, pelletteria, pizzi, stoffe e scialli. Moltissime le prelibatezze gastronomiche locali tra cui gli Stollen (versione tedesca del panettone), gli Schupfnudeln (gnocchi di patate con crauti) e le Flammkuchen (focacce con speck, formaggio e cipolle) e poi ancora biscotti di panpepato, mele caramellate e pan di zenzero. La ciliegina sulla torta è servita dall’usuale fioccare della neve in questo particolare periodo dell’anno.

Anche Praga, in Piazza della Città Vecchia e in Piazza Venceslao, ospita due tra i più suggestivi mercatini del vecchio continente. Sotto un imponente albero di Natale, le circa cento mini casette dei mercanti si dispongono a formare una stella. Accanto ai consueti ornamenti natalizi e all’oreficeria artigianale si possono acquistare i cristalli di Boemia, gustare pannocchie arrostite o panpepato al miele e sorseggiare idromele e punch. Nell’area fieristica di Praga 7 è poi offerto ai passanti un curiosissimo mercatino che custodisce al suo interno una casetta di marzapane a grandezza naturale che a festività concluse può essere azzannata dai visitatori più affamati.

L’atmosfera è calda e accogliente anche a Copenaghen, dove si può gironzolare tra le numerose bancarelle di porcellana, spezie, frutta candita e gelatine; roteare nella grande pista di pattinaggio sul ghiaccio all’interno del parco di Tivoli o rintanarsi in una delle tante birrerie danesi ad assaporare la Julebryg, la “birra del Natale”, dalla gradazione insolitamente più sostenuta.
Tappe obbligatorie per chi vuol godersi la magia del Natale nei folcloristici “Christkindl Markt” sono il Castello di Hellbrunn a Salisburgo e il castello di Schönbrunn a Vienna. Qui i visitatori resteranno incantati dai banchetti di prodotti artigianali, dai presepi viventi, ma ancor di più dalle performance artistiche e musicali.

Altre sfavillanti atmosfere natalizie sono assicurate in Gran Bretagna al Padstow’s Christmas Festival di Cornovaglia, con i fuochi d’artificio e “la corsa dei Babbo Natale”; in Spagna alla Fira de Santa Llúcia di Barcellona, con il mercatino di Plaça de la Seu e il popolare “Caga Tió” (un pupazzo gigante i cui escrementi non sono altro che succulenti dolciumi) e poi ancora a Stoccolma e Colmar.

Last but not least, i mercatini dell’Alto Adige/Südtirol, che si distinguono per l’anima assolutamente green e che accolgono curiosi e turisti nella calda atmosfera natalizia di antica tradizione alpina. I mercatini espongono una miriade d’idee regalo da mettere sotto l’albero e un ampio assortimento di leccornie e specialità enogastronomiche locali.

Claudia Alongi


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