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Idee di viaggio: Mete gioiello – Emirati Arabi Uniti

staff
8 novembre 2012

Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Fujaira, Ras al-Khaima, Sharja e Umm al-Qaywayn sono i sette Emirati Arabi Uniti che, a dispetto della crisi internazionale, nei primi sei mesi dell’anno, hanno registrato aumenti a due cifre del numero dei turisti: 11% considerando tutte le nazionalità e ben 22% per gli italiani.
Dubai, la “Manhattan” del deserto, una città ricca, in espansione irrefrenabile, che intelligentemente sfrutta le sue ricchezze, persino di notte, come una macchina in continuo movimento: i bagliori che si osservano in lontananza, a qualunque ora del giorno e della notte, sono i giacimenti petroliferi che fanno ormai parte del paesaggio degli Emirati.
Il Burj Al Arab, l’albergo riconosciuto come il più lussuoso del mondo, con le sue 7 stelle e la sua originale forma a “vela”, il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo e il Souk Al Bahar, caratteristico mercato arabo, sono solo alcune delle tappe imperdibili.
Un’esperienza indimenticabile é alloggiare al The Address in Emaar Boulevard, Downtown  Dubai (www.theaddress.com): soltanto la Spa merita il viaggio, senza nulla voler togliere alle camere lussuosissime. Vicino al The Adress, vi potrete dedicare ad uno shopping frenetico grazie alla vicinanza con il Dubai Mall – www.thedubaimall.com. E’ il più grande centro commerciale del mondo con circa 1200 negozi raggruppati in almeno 10 centri all’interno dell’intero complesso e 16000 posti auto. Tra le attrazioni del centro commerciale si trovano il più grande suq dell’oro al mondo, con 220 orafi e gioiellieri, ed un cinema multisala, il più grande di Dubai, con 22 schermi, e molto altro ancora. Al Dubai Mall tutto rientra nel Guiness dei Primati per dimensioni, qualità e celebrità.

Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi, oggi sede del presidente e quartier generale di ambasciate, società petrolifere e aziende internazionali, meno di un secolo fa era una stazione di pesca e raccolta di perle, punteggiata di ripari di fortuna realizzati con le palme. Grattacieli di vetro da Guinnes dei Primati, grandi viali alberati e lunghissime spiagge pubbliche, ad Abu Dhabi tutto é fuori misura: c’è la torre più storta del mondo, il tappeto fatto a mano più grande del mondo, il parco di divertimenti più esteso del mondo. Qui si vedono sfrecciare Ferrari, Lamborghini e Rolls Royce con la frequenza con cui si incontrano le utilitarie a Milano, ci si imbatte in hotel che valgono 3 miliardi di dollari (l’Emirates Palace ha una cupola dorata più grande di quella della Cattedrale di St. Paul a Londra), si trovano bancomat che sfornano lingotti d’oro anziché contanti.
Ma Abu Dhabi é anche la città della moschea Sheikh Zayed Bin Sultan Al Nahyan, che racchiude il forte attaccamento dei suoi abitanti all’Islam. Con i suoi 22.412 metri é la seconda moschea al mondo per dimensioni dopo quella della Medina in Arabia Saudita.
Fate poi un salto al Ferrari World Abu Dhabi. È il parco di divertimenti coperto più grande al mondo, tutto dedicato alla Ferrari, la mitica rossa di Maranello. Al suo interno si trovano più di 20 attrazioni – per grandi e piccini – tra cui le montagne russe più veloci al mondo, arricchite dalla shopping experience e dalla possibilità di gustare cibi e prodotti del nostro Paese nei vari ristoranti. Insomma, un angolo (grande però come sette campi da calcio!) d’Italia in terra emiratina.

Per non parlare poi del Capital Gate, la costruzione umana più storta al mondo, tanto da essere finita – come la maggior parte degli edifici di Abu Dhabi – nel libro del Guinness dei Primati. Altro che Torre di Pisa: l’edificio emiratino – alto 160 metri e con 35 piani – pende cinque volte di più rispetto a quello toscano.
Inoltre non dimenticate dei numerosi appuntamenti che, durante l’anno, Abu Dhabi propone agli amanti dello sport come l’Abu Dhabi Golf Championship, l’annuale torneo di golf che vede sfidarsi i più importanti campioni del mondo o il campionato Mondiale di Formula 1 in programma nella capitale emiratina allo Yas Island Marina Circuit proprio nel mese di Novembre.

Dove Mangiare
Ad Abu Dhabi si incontrano le cucine di tutto il mondo, in un mix di sapori tradizionali e di cucina internazionale. Molti gli snack tipici emiratini: dallo shawarma (pane arabo arrotolato e farcito di carne d’agnello o pollo tagliata a pezzetti direttamente dal grill), ai falafel (polpettine di ceci e semi di sesamo) fino al manakish (pane arabo arrotolato con formaggio fuso mescolato con erbe, semi di sesamo e olio d’oliva). Un’altra specialità di Abu Dhabi sono i succhi di frutta frullati, realizzati con arancia, mango, banana, avocado, melone, anguria o un mix di tutti questi. Per quanto riguarda la cucina locale, bisogna sapere che il cibo emiratino é ricco di spezie, in particolare di zafferano, cannella e curcuma, insieme a noci, lime e frutta secca. Le pietanze più popolari sono Al Harees (carne e grano cotto a fuoco lento in un forno e servito con burro), Al Majboos (carne bollita e condita con un tipico composto di spezie e lime secco) e Al Madrooba, un mix di pesce salato con spezie e salsa, accompagnato spesso da riso allo zafferano. Tra i ristoranti consigliati ci sono l’Al Dhafra (www.aldhafra.net), a bordo di un dhow tradizionale, che offre una crociera con vista sulla Corniche (Al Mina area, Nr Fish Market, tel. 00971.2.673.2266) e Merlai, il primo ristorante di alta gastronomia della città (Emirates Palace, tel.00971.2.6907999). Per provare la cucina mediorientale ci sono anche Al Birkeh (Le Méridien Abu Dhabi, tel. 00971.2.64440666), il tipico e moderno Anar (Emirates Palace, tel. 00971.2.6907999) e Barouk,che offre cucina libanese accompagnata da danza del ventre e suonatori di oud (Crowne Plaza Yas, tel. 00971.2.6563035). Per gustare dell’ottimo pesce si può andare al Finz, uno dei posti più rinomati della capitale per le ostriche (Beach Rotana Hotels&Towers, tel. 00971.2.6443000) oppure al Paradiso, con intrattenimento dal vivo (Sheraton Abu Dhabi, tel. 00971.2.6773333). Aragoste dell’Oman e gamberi del Golfo sono invece nel menu di Nautilus (www.theyashotel.com). Un’esperienza unica si fa, invece, al Fish Market, dove chiunque può acquistare il pesce e farselo cucinare in una struttura lì accanto per mangiarlo in loco (Intercontinental Abu Dhabi, tel. 00971.2.6666888).

Lo shopping
Anche se oscurata dalla commercialissima e moderna Dubai, Abu Dhabi si sta posizionando a livello internazionale tra le mete predilette per fare shopping. I prodotti locali venduti nei mercatini, i tappeti iraniani acquistabili nei suq e gli abiti griffati nelle boutique dei centri commerciali offrono un mix di Oriente e Occidente in grado di soddisfare qualsiasi desiderio. Tra gli oggetti più originali ci sono le caffettiere e le tazzine arabe (simbolo di ospitalità), i rosari in diversi colori e le sculture in legno a forma di dhow (tradizionale barca a vela araba). Per i più modaioli c’è invece il ghitra, il tipico copricaco bianco maschile indossato dagli uomini del Medioriente, o l’abaya, l’abito nero indossato dalle donne locali. Dal punto di vista gastronomico non si sbaglia a comprare i datteri, semplici o ricoperti con cioccolato, pistacchio, o sesamo. Originali, però, sono anche i dolci libanesi, il caviale iraniano e il cioccolato al latte di cammello. Chi non ha idee, può andare nei centri commerciali più grandi della capitale: il Marina Mall (www.marinamall.ae) e l’Abu Dhabi Mall (www.abudhabi-mall.com). Per le strade della città, una delle vie privilegiate per lo shopping è, invece Hamdan Street, dove si trova il Liwa Centre (tel. 00971.2.6320344). Lì vicino c’è l’Hamdan Centre (tel. 00971.2.6328555), ideale per comprare vestiti, scarpe, borse e souvenir made in Arabia. In Al Meena Road, vicino a Dhow Harbor, si trova il carpet souk, con pregiati tappeti provenienti dall’Iran, dall’Afghanistan, dal Pakistan e dalla Turchia. Prima di comprare è fondamentale contrattare con i venditori. Per l’oro e i gioielli il punto di riferimento é il Madinat Zayed Gold Centre (tel. 00971.2.6318555). Per il cibo ci si deve spostare ad Al Mina Fruit & Vegetable Souq, aperto dal sabato al giovedì dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 21 e il venerdì dalle 16 alle 21.
Ed é proprio su queste apparenti contraddizioni, dal cibo allo shopping, che Abu Dhabi fonda la sua unicità, lasciando al turista la piacevole sensazione di sentirsi trasportato avanti e indietro nel tempo.

Giulia Giorgi


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