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Identikit Vinitaly 2016: biologico, giovane ed internazionale

Carlotta Molteni
15 aprile 2016

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La cinquantesima edizione di Vinitaly chiude il sipario e tira le somme per quello che si è dimostrato un anno ricco di novità, innovazione e crescita: solo in Lombardia, dove il Piano di Sviluppo Rurale lombardo ha stanziato 12 milioni di euro per il bio, l’attenzione per la biodiversità è in forte espansione, soprattutto tra i nuovi produttori, tra cui giovani e laureati, che vantano 10 anni in meno rispetto alle media delle aziende tradizionali.
Investimenti ed incentivi che mirano a produzioni più sostenibili e alla ricerca volta allo sviluppo di vitigni più resistenti sono stati alcuni tra i punti di convergenza dell’attenzione del settore durante la manifestazione a Veronafiere, perché venga valorizzato ogni ettaro del terreno prezioso di cui può vantarsi l’Italia sul versante mondiale.
La forza della cultura e del patrimonio enogastronomico italiano è dimostrato dalle cifre stesse che decretano il successo e l’espansione del secolare mercato legato al vino in Italia: nel 2015 le esportazioni nazionali vitivinicole hanno superato i 5,4 miliardi di euro, in crescita di oltre il 5% sul 2014, un nuovo record per l’Italia ed i suoi produttori.


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