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Identità Golose 2016: le novità della XII edizione

Azzurra Bennet
9 marzo 2016

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Identità golose, il congresso italiano dedicato all’alta cucina e pasticceria internazionale, si raduna per il dodicesimo anno con l’obiettivo di confrontare tecniche e chef sulle future tendenze culinarie.
Dalla prima edizione, avvenuta nel 2004 su progetto di Paolo Marchi, l’evento diventato nel corso del tempo un appuntamento attesissimo, al quale si sono aggiunte anche le edizioni di Londra e New York.
La kermesse è dedicata ai protagonisti mondiali della cucina: il suo scopo è quello di rendere noto il pensiero e il lavoro che si cela dietro a un piatto di alta cucina e serve da motore per lo scambio di idee tra i talenti contemporanei; l’organizzazione, inoltre, redige annualmente una guida ai migliori ristoranti.
Quest’anno Identità Golose, svoltasi dal 6 all’8 Marzo, ha avuto come tema centrale “La forza della libertà“, insieme alla promozione degli scambi culturali che la cucina può rendere possibili. Per l’occasione sono intervenuti chef di fama internazionale, tra cui Matthew Kenney – fondatore della più importante scuola di cucina veg e raw del mondo –, Margarita Forés – migliore chef donna per gli Asia’s 50 Best Restaurants – e alcuni tra i più rappresentativi chef italiani come Carlo Cracco, Andrea Aprea, Massimiliano Alajmo e Massimo Bottura.
La prima giornata si è incentrata su alcune tematiche specifiche: “Identità di Gelato” , per la quale è salito in cattedra Antonio Cappadonia, artigiano che fra i primi ha puntato sulla qualità delle materie prime per la creazione dei suoi gelati, insieme a Moreno Cedroni, Paolo Brunelli e Simone Bonini. Per “Identità di Formaggio” – approfondimento organizzato con Consorzio Tutela Grana Padano – è intervenuto Andrea Aprea, chef del ristorante Vun del Park Hyatt, affiancato dal medico nutrizionista Maria Letizia Petroni, per discutere delle intolleranze alimentari da assecondare grazie alla versatilità di certi prodotti. Mentre, con “Identità Naturali” si sono esplorate le tematiche della naturalità dei prodotti.
La seconda giornata ha invece visto come protagonisti Carlo Cracco, Lopriore e Bottura che sono intervenuti, davanti a una folla che attendeva i grandi della cucina, sulla creatività come punto cardine dell’arte culinaria durante “Identità di Pasta”; mentre i fratelli Alciati, presentati da Oscar Farinetti, hanno parlato dell’interazione tra cucina, sala e cantina in locali diversi: dalla tenuta di Fontanafredda al Relais San Maurizio di Santo Stefano Belbo, passando per le diverse strutture di Eataly. Ulteriori approfondimenti si sono tenuti durante “Identità di Pizza”, “Identità di Champagne” e “Identità di Caffè”, quest’ultimo organizzato con la collaborazione di Lavazza.
La terza giornata, infine, ha chiuso la manifestazione aprendo le sue porte al Perù, nazione ospite di questa edizione, con protagonisti come Virgilio Martinez, tutto lo staff di Pacifico – ristorante peruviano migliore al mondo -, Mitsuharu Tsumura e Sanjay Dwivedi.
Attesissimo anche uno tra i re della pasticceria, Corrado Assenza, che detiene un importante primato: è l’unico ad aver partecipato a dodici edizioni su dodici. Il pasticcere siciliano ha aperto il pomeriggio di “Dossier Dessert” sul palco dell’auditorium sgretolando muri e abbattendo confini: negli ultimi anni ha dedicato moltissimo impegno proprio a eliminare lo zucchero e cercare suoi sostituti naturali, come la frutta o il miele.
Infine, “Identità di Mare“, focus fra i più interessanti dell’edizione, si è svolto con la partecipazione di alcune importanti personalità della cucina di pesce: Pino Cuttaia, Patrizia Ronca, Gino Pesce e Alfonso Caputo.


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