Cinema

Il 52° Disney: Ralph spaccatutto

Giorgio Raulli
21 dicembre 2012

Felix Aggiustatutto è l’eroe di un videogioco arcade che aggiusta gli edifici danneggiati dal cattivo Ralph Spaccatutto. Dopo trent’anni di ripetitiva distruzione, Ralph vorrebbe dimostrare che anche lui può essere un buono. Dopo aver preso parte ad uno sgangherato gruppo di sostegno con altri storici antagonisti di videogiochi (come Browser di “Super Mario”, Kano da “Kombat” o i fantasmi di “Pac-Man”), decide di scappare dal suo mondo attraverso i cavi di alimentazione per popolare altri videogame come “Hero’s Duty” o ”Sugar Rush”: in quest’ultimo gioco di kart incontra la piccola Vanellope von Schweetz, da cui viene a sapere che l’intero universo dei videogiochi arcade è in crisi. Ralph cercherà quindi di risolvere la situazione.

Ebbene sì, il 52º classico Disney secondo il canone ufficiale ci apre una finestra (nostalgica) sul mondo dei videogame di una volta, attraverso una serie di camei e di atmosfere che faranno felici non soltanto i nerd più convinti; una grande attenzione alla grafica per ricreare alcuni tra gli scenari più famosi degli ormai datati arcade. Ma stiamo parlando della Disney, perciò la trama accattivante e la computer grafica sono solo il pretesto per raccontarci l’evoluzione di un bel personaggio come Ralph: il regista Rich Moore, che per anni ha lavorato con “I Simpson” e “Futurama”, ha messo al centro dell’attenzione un protagonista insoddisfatto della sua vita e del giudizio di sé che gli altri gli impongono. Ralph intraprende un’avventura spinto dal desiderio di cambiare ciò che è, ma inevitabilmente finisce per accettarsi, anche grazie all’irritante Vanellope. Entrambi infelici per le proprie mancanze, si  aiuteranno a vicenda nel comprendere che essi, come tutti, hanno un ruolo e un’importanza che prescinde da difetti e da caratteristiche specifiche.

Ralph è dunque una versione cibernetica di Jack Skeletron (Nightmare Before Christmas), perché di fatto tutti e due si rendono conto di essere un fondamentale elemento senza il quale il loro piccolo mondo non può funzionare, contaminando anche le altre realtà.
È da segnalare anche il romantico cortometraggio in bianco e nero che accompagna il film: con un “tratto a mano” proprio del classico Disney, ma con l’aiuto delle moderne tecniche estetiche della computer grafica, “Paperman” racconta la storia d’amore tra un impiegato e una ragazza nata da incontri fortuiti e fugaci in una New York degli anni ’40.

Giorgio Raulli


Potrebbe interessarti anche