Blog del Direttore

Il blog del Direttore: si riuscirà ad uscire dalla crisi senza abbandonare gli sprechi?

staff
15 novembre 2011


Cari Lettori,
dopo aver scritto due editoriali che hanno riscosso un enorme successo (uno sul fenomeno dei fashion blogger e uno sull’attuale situazione politico-finanziaria italiana), ho deciso di aprire una pagina che possa fungere da filo diretto con tutti voi, che potrete così finalmente inviarmi idee, consigli e suggerimenti sul tema della settimana o su Luuk Magazine in generale.
Non potevo cominciare che da un argomento di viva attualità come le misure che il premier in pectore Mario Monti dovrebbe presentare per mettere al riparo l’Italia dalla speculazione internazionale e rilanciare la crescita del nostro Paese.
Aprendo il portale corriere.it, però sono rimasto particolarmente colpito da un articolo che porta la firma di due giornalisti divenuti celebri per la loro lotta contro la cosiddetta Casta: Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella.
I due colleghi si sono addentrati nello sconosciuto mondo delle amministrazioni locali facendo emergere dati impressionanti, come l’enorme sproporzione tra il numero di dipendenti pubblici della Regione Campania e quelli della Regione Lombardia, la più virtuosa (con appena 34 addetti ogni 100.000 abitanti contro una media nazionale di 78,8 e casi al limite del clientelismo, come la Regione Molise che tocca quota 291).
Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella notano poi come portando tutte le 15 regioni a statuto ordinario al livello della Lombardia, lo Stato riuscirebbe a risparmiare 785 milioni e 350 mila euro all’anno, ovvero più di quanto speso nel 2010 per interventi straordinari legati a disastri ambientali e circa un nono del grande piano di infrastrutture per il Sud.
Il colore politico e la collocazione geografica non sono indicative, in quanto il Piemonte possiede 70,5 dipendenti pubblici ogni 100.000 abitanti (il doppio rispetto ai vicini lombardi) e il Lazio rimane sotto la media nazionale arrivando a 62,8 (meno di regioni comunemente più virtuose come Emilia Romagna e Liguria).
L’interrogativo però che sorge spontaneo è uno: si può pensare davvero di rilanciare l’economia nazionale senza tagliare gli sprechi e i privilegi di chi, come Nicola Durante – giudice del Tar di Salerno e Capo dell’Ufficio Legislativo della Regione Calabria – percepisce due stipendi, due rimborsi spese e addirittura una copertura assicurativa della responsabilità civile e amministrativa a carico dei cittadini?
Si può essere d’accordo o meno sulla necessità di inserire un’imposta sui grandi patrimoni o di innalzare l’età pensionabile, ma prima sarebbe opportuno diminuire il numero di auto blu ( nel 2010 costavano alla collettività circa 21 miliardi di euro) che in Italia sono più che in qualsiasi altro Paese del mondo: oltre 600.000 contro le 73.000 degli Stati Uniti, le 55.000 del Regno Unito e le 35.000 del Giappone.
Credo molto nelle qualità del Professor Monti e mi auguro che non si faccia coinvolgere troppo dai giochi politici e che possa finalmente agire in maniera decisa su tutto ciò che ci rende ogni giorno meno orgogliosi di essere italiani.
Perché, come ha detto lo stesso Mario Monti, l’Italia merita un posto di primo piano in Europa accanto a Francia e Germania.

 

Luca Micheletto