I nostri blog

Il blogging cambia. Qualcuno si salva.

staff
20 settembre 2012

Una blogger ha a che fare con altre blogger.
Una blogger legge i blog degli altri.
Una blogger, se dotata di senno, si fa delle idee.
Una blogger senza peli sulla lingua, queste idee le esterna.

 

E quindi veniamo a noi.
Ho bisogno di farvi fare un salto indietro nel tempo, non me ne vogliate. Siamo all’incirca a tre anni fa, quando arriva in Italia il blog di moda.
Antesignana in questo è Chiara Ferragni. E fino a qui, chapeau: ottima intuizione, ottima tempistica e indubbiamente ottima carta di credito.

 

Perché nasce suddetto fenomeno? Ve lo siete mai chiesto? È semplicissimo. Perché tutte le donne, o quasi, amano la moda, amano farsi i fatti altrui, amano seguire le love story delle altre e amano essere quotidianamente aggiornate su quanto accade nella vita patinata di una bocconiana di Cremona trapiantata a Milano. Se a questo aggiungete il fidanzato ricco e carino, capirete come mai il successo non tarda ad arrivare.
Ma il punto non è ancora questo: la cosa veramente importante sta nel fatto che finalmente, con la crisi che avanza e la paghetta settimanale di mamma e papà che non ci fa arrivare al sabato sera, a noi povere fanciulle piace capire come mixare pezzi low cost creando outfit gradevoli agli occhi ma anche al portafoglio.
E qui le blogger che indossano i pantaloni di Zara con la borsa vintage di Chanel delicatamente sottratta alla propria madre ci vengono in aiuto e: “oooooh che chic!”.
Ma d’altronde va bene così. Il blogging nasce per questo.

 

Torniamo ad oggi. Settembre 2012.
Io vi invito ad andare a visitare il blog di Chiara Ferragni: idolo indiscusso di ragazzine, mamme e zie.
Negli ultimi due anni abbiamo assistito da dietro ai nostri pc all’ascesa di questo “angelo biondo senza tette”.
Prima Chiambretti, poi Cannes, poi Alberta Ferretti, poi una sua linea di scarpe neanche fosse la nuova Tamara Mellon della situazione, poi l’incontro con la Westwood, poi Dior, poi l’intervista a quello che per noi è e rimarrà per sempre Chuck Bass – pur avendocelo di sicuro un nome e un cognome ‘sto tizio all’anagrafe!
Senza spingerci troppo oltre nella lista di cose fantastiche che questa benemerita sconosciuta-fino-a-ieri ha fatto, dobbiamo analizzare un dato: il concetto di blog è cambiato. Zara, H&M, Mango, Banana Republic ed altre catene cheap sono progressivamente e inesorabilmente scomparse per lasciare spazio alle Jimmy Choo, alle t-shirt con cane rabbioso di Givenchy, alle Birkin e a tutta una serie di oggetti che la maggioranza di noi si troveranno a desiderare per una vita intera senza arrivare mai a possedere.
Se prima una ragazzina guardava il blog di Chiara Ferragni sperando di trovare un nuovo paio di jeans da andare ad acquistare il giorno dopo con trenta euro alla mano, adesso è come se si trovasse a sfogliare un surrogato virtuale di Vogue – ma decisamente più noioso e con la stessa modella sempre davanti agli occhi. Quindi ormai non si tratta più del “Che bei pantaloni ha la Ferragni, domani li compro anche io!”, adesso si tratta del “Oh mio Dio, guarda cosa fanno fare a questa ragazza. Guarda che bel maglione di Isabelle Marant! Me lo potrò permettere tra centocinquant’anni a patto che io risparmi sul pane ogni giorno!”.

 

Qui non c’è gelosia o invidia che tenga, come molte di voi staranno pensando. Il punto è che bisogna considerare che il fenomeno del blog di moda sta cambiando. E io prevedo altre trasformazioni future. In negativo ovviamente.

 

Ma visto che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, vi do due indirizzi virtuali utili per darvi la dimostrazione concreta che non tutte sono come l’angelo biondo in questione.
Cliccate su “Little Snob Thing” e su “Cupcake and Cashmere”.
Il primo è un indirizzo italiano: Alessandra Airò vi insegnerà come la moda possa essere interpretata quotidianamente con fascino, con eleganza e talvolta con poesia. Da lei potrete trarre la delicatezza di essere una bella e intelligente ragazza romana, di quelle multitasking, sempre pronta a lasciare note dettate dal cuore che vi faranno riflettere e sorridere anche in tristi giornate di lavoro, studio e rotture di scatole.
Il secondo è un indirizzo americano. Si tratta del mondo ovattato di una bellissima ragazza dagli occhi verdi: Emily Schuman con gusto e semplicità riesce a rendere perfetto il suo armadio ed anche la sua cucina. Fashion e food convivono, come se fossero l’uno parte dell’altro. E come in ogni favola che si rispetti il suo blog è stato da poco trasformato in un libro, con una serie di consigli utilissimi anche su come arredare la propria casa con gusto. Moglie, blogger e massaia sublime al tempo stesso.

 

Ecco cosa vi consiglio. Perché, come ho letto da una mia amica tempo fa, “io continuo a credere che il web sia un buon posto dove vivere”. Malgrado tutto.

 

St.efania